Il nuovo lungolago è in dirittura d'arrivo, ma il «Comitato Caviate» non rinuncia a un'ultima, pubblica denuncia MALGRATE Il nuovo lungolago è in dirittura d'arrivo, ma il «Comitato Caviate» non rinuncia a un'ultima, pubblica denuncia. Ricevute le risposte alle osservazioni presentate alla Regione il 21 ottobre scorso, il Comitato rivela: «La riqualificazione del lungolago fortemente voluta dall'amministrazione comunale si farà perché non ci sono strumenti per impedirlo: la Soprintendenza ha concesso, infatti, l'autorizzazione non già apprezzando le qualità paesaggistiche del progetto, ma semplicemente perché non esistono (o ha ritenuto che non esistano) nella legislazione regionale attuale norme perentorie di divieto dell'edificabilità sulle rive del lago. La Soprintendenza - cita sempre il Comitato, esibendo gli atti - ha ritenuto che le recenti disposizioni del ?Piano paesistico regionale?, pur se immediatamente operative (dal gennaio 2008), siano solo ?di indirizzo? e non ?prescrittive?, cioè tali da dover essere necessariamente applicate a tutela del paesaggio: belle parole (potremmo tradurre) ma poco efficaci». la risposta della soprintendenza Il coordinatore del Comitato, Massimo Spreafico, rincara: «Nella risposta della Soprintendenza alle nostre contestazioni si legge che ?il concreto apprezzamento degli interventi è demandato alla valutazione caso per caso secondo le percezioni degli organi che decidono?. Vale a dire: il buon gusto degli amministratori comunali. Se questi ultimi hanno pessimi gusti o scarsa sensibilità ambientale i cittadini ne subiranno le conseguenti». La Soprintendenza parla anche di «parere ?non negativo? espresso sul progetto di Malgrate» e sempre Spreafico evidenzia come «uno dei firmatari sia peraltro colui che già ha dato via libera alla costruzione di una villetta nel prato interno al Castello di Corenno Plinio, decisione da molti ritenuta gravissima». l'autosilo resta nel mirino Il «Comitato Caviate» ha sempre contestato soprattutto l'autosilo previsto sul lungolago di Malgrate, non incluso nel primo lotto della riqualificazione, ormai imminente: «Sull'illegittimità della variante al piano regolatore che rende possibile il parcheggio, approvata ricorrendo a una norma transitoria e a una procedura semplificata - prosegue nelle conclusioni il Comitato -, la Sovrintendenza precisa di non potersi esprimere, in quanto fornisce solo pareri paesaggistici; la Regione fa sapere che non ha più ?potere di controllo, di legittimità o di merito, pertanto eventuali deliberazioni illegittime assunte dal consiglio comunale possono essere annullate o dall'ente stesso o dall'autorità giudiziaria amministrativa? a seguito di ricorso». ricorso e morale amara Conclude il Comitato: «Di fronte alle scorrettezze del Comune, insomma, il cittadino può solo sperare che l'amministrazione si ravveda e si corregga da sola, altrimenti deve fare ricorso al Tar: occorrono mille euro e c'è tempo soltanto 60 giorni dalla delibera». Morale amara: «Una delibera eventualmente illegittima diventa legittima se nessuno ha i mezzi finanziari e il tempo per impugnarla in tribunale. Un altro nostro rammarico: sta per diventare realtà un progetto imposto dal Comune senza che sia mai stato minimamente condiviso con la cittadinanza e senza che ci sia stata una fase interlocutoria».
MALGRATE - Lungolago al termina ma il Comitato Caviate denuncia
Il Comitato Caviate ha espresso una pubblica denuncia contro la riqualificazione del lungolago di Malgrate. La Soprintendenza ha concesso l'autorizzazione al progetto, ma il Comitato sostiene che ciò sia avvenuto perché non esistono norme regionali perentorie di divieto dell'edificabilità sulle rive del lago. La Soprintendenza ha ritenuto che le disposizioni del Piano paesistico regionale siano solo di indirizzo e non prescrittive. Il Comitato ha contestato soprattutto l'autosilo previsto sul lungolago, non incluso nel primo lotto della riqualificazione.
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