CAGLIARI. Il Soru politico nasce nel caldissimo agosto del 2003 con una discesa in campo che spiazza i vertici dei partiti del Centrosinistra sardo che, in un'assemblea di appena un mese prima, stavano ipotizzando altri scenari. L'accordo sulla sua candidatura alla presidenza della Regione è più faticosa del previsto e l'ancòra Mr Tiscali fonda il suo partito, Progetto Sardegna. Nel mega raduna al Nuraghe Losa, nella primavera del 2004, parte la campagna elettorale ufficiale, che Soru aveva però anticipato con un tour senza sosta in tutta l'isola. Alle elezioni del giugno 2004 Soru, raggiungendo il 50 per cento dei consensi, batte di 10 punti il rivale Mauro Pili. Il primo atto significativo della giunta Soru è il decreto «salvacoste», con un vincolo di inedificabilità lunga la fascia costiera di due chilometri, decreto che diventa legge a fine novembre 2004. E' l'avvio della politica ambientalista, che produrrà il Piano paesaggistico regionale e che pone Soru sotto i riflettori nazionali. A un anno dalla nascita della giunta c'è il «licenziamento» dell'assessore all'Agricoltura Salvatorica Addis: ci saranno poi le rotture con i responsabili dell'Ambiente Tonino Dessì e della Cultura Elisabetta Pilia sino a quella con Antonio Pigliaru, che si era però dimesso, il 25 ottobre 2006, in seguito alla scelta di Soru di prendere dal Bilancio le competenze della Programmazione. Alla fine del 2005 il presidente della giunta, lanciando l'idea delle tasse sul lusso (altro atto che fa il giro del mondo), dichiara «guerra» al governo Berlusconi-Tremonti sulle imposte riscosse nell'isola e trattenute a Roma: è la vertenza delle entrate, che vede anche Pigliaru come protagonista, che sarà poi risolta, nel 2006, con il governo Prodi. Nel 2007 - tra polemiche sui tagli alla formazione professionale e rivolte dei sindaci sulle competenze urbanistiche - ottiene un risultato storico: gli americano lasciano la base della Maddalena e il governo Prodi decide di far svolgere nell'arcipelago il G8 del 2009. E' una vicenda che rafforza il presidente anche all'esterno. Mentre sul piano politico interno sono dolori: il 14 ottobre 2007 Soru perde le primarie del Pd con Antonello Cabras, ma si riscatta, scompaginando la maggioranza, con l'elezione della segretaria Francesca Barracciu nel luglio 2008, funzionale al suo «controllo» del partito. Solo che nel Pd la spaccatura si aggrava, sino alle dimissioni.