La tela della Gentileschi dai depositi alla fastosa Sala Bianca Un incontro tutto al femminile. Tra donne artiste, studiose che si occupano di arte. Per celebrare la resurrezione di «David e Betsabea», tela di Artemisia Gentileschi danneggiata fin dallantichità, tanto da restare confinata nei depositi di Palazzo Pitti. Nel nome di Artemisia, figura emblematica e pittrice protagonista della stagione caravaggesca, le mecenati americane di The Florence Committee of National Museum of Women in the Arts di Washington, hanno investito 25 mila euro nel recupero dellopera. Presentata ieri dalla presidente dellassociazione Jane Fortune, con il console americano a Firenze Mary Ellen Countryman, la soprintendente Cristina Acidini, la direttrice della Galleria Palatina Serena Padovani, le restauratrici e la studiosa di arazzi Lucia Meoni, da oggi al 6 gennaio 2009 la grande tela che Artemisia dipinse nel 1635 a Napoli (di cui eseguì almeno sei versioni) e che il granduca Ferdinando II volle nel suo appartamento di Pitti, sarà esposta nella Sala Bianca, accanto allarazzo di cui Pietro Févère fece una copia 30 anni dopo, secondo il gusto del tempo. Ebbene è anche grazie allarazzo che si è conservato meglio del dipinto, che le restauratrici Elisabetta Codognato, Sandra Freschi e Nicola Ann MacGregor hanno potuto ricostruire la trama della superficie pittorica rovinata in più punti, sia dallumidità che da quattro pesanti restauri precedenti. Rimosse vernici gialle e stuccature grigie, la tela presentava molte lacune e mancanze che sono state in parte lasciate in evidenza, ricostruite solo con velature ad acquerelli. «Una scelta contro la tendenza di reintegrare le parti mancanti - nota la direttrice della Galleria Platina Serena Padovani - che tuttavia permette la lettura armoniosa dellopera, in cui Betsabea accudita dalle ancelle dopo il bagno, viene osservata da David affacciato lontano nel suo palazzo». Soddisfatte le mecenati americane, che già da tempo finanziano restauri e valorizzano opere darte realizzate da donne presenti nei musei fiorentini, oltre ad assegnare tre premi annuali ad artiste contemporanee. A fine mostra, larazzo tornerà nei depositi, mentre la tela recuperata, ma senza la sua cornice originaria, sarà allestita in una sala a parte: fuori dal percorso storico della Galleria Platina (creata nell800) e tuttavia visibile a chi ne farà richiesta, a PalazzoPitti.
FIRENZE - Palazzo Pitti Mecenate e restauratrici salvano "David e Betsabea"
La tela "David e Betsabea" di Artemisia Gentileschi, danneggiata fin dallantichità, è stata recuperata grazie a un investimento di 25.000 euro da parte della Florence Committee of National Museum of Women in the Arts di Washington. La tela, che rappresenta la resurrezione di David e Betsabea, sarà esposta nella Sala Bianca di Palazzo Pitti fino al 6 gennaio 2009. La restauratrice Elisabetta Codognato ha ricostruito la trama della superficie pittorica rovinata, rimuovendo vernici gialle e stuccature grigie, e ha lasciato in evidenza alcune lacune. La scelta di non reintegrare le parti mancanti permette una lettura armoniosa dellopera.
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