PRATO. "All'estero meno pezze, ma più cultura". Sergio Fintoni, responsabile marketing e relazioni esterne del Centro Pecci, venerdì scorso ha partecipato alla conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura, dove ha esposto le proposte del museo pratese per il 2009. Come mai questo invito? «Negli ultimi due anni il Centro Pecci ha realizzato, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e con il supporto della Regione, ben tre mostre, che hanno portato l'immagine di Prato nel mondo. In particolare ha riscosso grande successo "Italian Genius Now", sull'arte e design, allestita in 6 capitali asiatiche con tappa finale a Roma, al MACRO». Qual è esattamente il suo ruolo nel Museo? «Non esisteva prima dell'avvento del presidente Beccaglia, anche se un Museo ha molteplici ruoli da svolgere sul territorio, come la diffusione dell'immagine e della cultura della città. Ecco perchè il Pecci deve diventare un "brand", un marchio conosciuto internazionalmente per la qualità delle sue proposte e per l'affidabilità, attirando sponsor importanti, com'è gia accaduto con Ferragamo, Aereoporti di Firenze e Vespa. Ma quanto costano queste mostre al Museo? «Queste mostre all'estero non gravano sui normali budget del Pecci, perché godono di contributi extra budget». Quali sono le proposte per il 2009 «Sono tre, con budget diversi. La prima è un dvd con una serie di video scelti dal critico Raffaele Gavarro, poi una mostra di librioggetto d'artista da domani a Guadalajara in Messico per la mostra sull'editoria dell'America Latina, dove sarà presente la mia collaboratrice Michela Mattei. La terza è una nuova edizione di Italian Genius Now, ancora curata da Marco Bazzini, dedicata ai giovani artisti e designer, da allestire nelle capitali scandinave e dell'Europa orientale». Altre iniziative in programma? «Un convegno per sabato prossimo in collaborazione con Confcultura ed l'Associazione italiana musei d'arte contemporanea, per presentare il rapporto sullo stato economico dell'arte in Italia, redatto dalla PricewaterhouseCoopers, una delle maggiori società di ricerche di mercato del mondo, con un titolo provocatorio: L'Arte è Industria, dove sarà ribadito che l'arte, magari contemporanea, è un'attività produttiva, dove lavorano migliaia di persone».
PRATO - Prato grazie al Pecci esporta cultura
Il Centro Pecci di Prato ha partecipato alla conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura, dove ha presentato le proposte per il 2009. Il museo ha realizzato tre mostre negli ultimi due anni, che hanno portato l'immagine di Prato nel mondo. Il suo ruolo nel Museo è quello di diffondere l'immagine e la cultura della città. Il Pecci deve diventare un "brand" internazionale, con sponsor importanti. Le mostre all'estero non gravano sui normali budget del Pecci, perché godono di contributi extra budget. Le proposte per il 2009 sono tre: un DVD, una mostra di librioggetto d'artista in Messico e una nuova edizione di Italian Genius Now, dedicata ai giovani artisti e designer.
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