Si erano iscritti in più di 5 mila, si sono presentati in oltre 1.700. Sono le persone che aspirano a uno dei circa 42 ambìti posti di custode per i musei, gli archivi e le biblioteche di Stato del Piemonte. Si tratta soltanto di una preselezione: all' incirca i primi 200 in graduatoria potranno partecipare al concorso vero e proprio. Tra martedì e ieri al Palasport del Parco Ruffini sono stati effettuati quattro turni di test e questa mattina toccherà all' ultima infornata di aspiranti assistenti di vigilanza. La prova consisteva in un quiz a risposta multipla composto da cento domande, scelte dai commissari in una rosa di oltre 5 mila che era possibile reperire, con tanto di risposte corrette, sul sito web del ministero. Di questo personale i musei piemontesi hanno estremo bisogno: «Questi 42 posti - ha commentato la direttrice regionale ai Beni culturali Liliana Pittarello - ci verranno a dare una bella mano, soprattutto a Palazzo Reale. Per noi, prima si riesce ad assumerli e meglio è». Anche perché il ruolo di custode non è più lo stesso: «Siamo contenti perché buona parte dei partecipanti è composta da ragazzi giovani, molti dei quali diplomati. Ora agli assistenti di vigilanza non è soltanto richiesto di sorvegliare le opere ma anche di accogliere i visitatori e fornire loro informazioni».