Uomini come topi, tra rifiuti e ratti. Nel cuore di uno dei giardini disegnati da Raffaele De Vico, l'ultimo grande architetto paesaggista di Roma. E accanto a Castel Sant'Angelo, lo straordinario museo che, con 843.792 visitatori nel 2007, è il più visitalo della Capitale. Come è possibile? «Il Polo museale ha in consegna solo il castello e, all'interno del monumento, non si sono mai verifìcate intrusioni. I giardini non sono competenza dello Stato, ma del Comune» spiegai! soprintendente Claudio Strinati. La palla passa al sovrintendente comunale ai Beni culturali, Umberto Broccoli, che spiega: «È il Servizio giardini del Comune che si sta occupando di ultimare la cancellata pensata proprio per mettere in sicurezza e per preservare questa area di alto valore artistico. È certamente mio desiderio tutelare l'intervento dì De Vico, figura fondamentale dell'arredo urbano aRoma e autore negli anni Trenta di questi giardini che, con la Casa del Mutilato di Piacentini e il Palazzaccio, sono un importante fronte novecentesco sul Tevere». Perfettamente restaurati per il Giubileo, i giardini di De Vicoche dal 1922 al 1962 a Roma ha lasciato parchi come Colle Oppio, degli Scipioni, fino al Laghetto dell'Eurvivono da allora in un progressivo stato di degrado, per la mancanza di fondi e guardiani. Ma ora sono pronti i cancelli. «Il cantiere è finito, avremmo voluto far partire la chiusura notturna in questi giorni ma abbiamo dovuto ultimare le procedure e, quindi, lo faremo la prossima settimana», spiega Bruno Cignini, direttore del Servizio giardini. «I giardini del Castello saranno inaccessibili dall'alba alle dieci di sera. E saranno volontari della Protezione civile ad aprire e chiudere le nuove cancellate». Ma come è possibile che nei cunicoli dormissero decine di persone? «Devono aver rotto i lucchetti, non c'è altra spiegazione. Ma, finita la bonifica, chiuderemo di notte garantendo così, voglio sperare, la messa in sicurezza dell'area».
ROMA - E ora il Comune chiude i giardini dalle 22 all'alba
Nel cuore di uno dei giardini disegnati da Raffaele De Vico, l'ultimo grande architetto paesaggista di Roma, sono stati trovati rifiuti e ratti. I giardini, che sono competenza del Comune, sono stati restaurati per il Giubileo e sono stati chiusi notturnamente per garantire la sicurezza e la preservazione dell'area. I cancelli sono stati installati e saranno aperti e chiusi da volontari della Protezione civile. La bonifica è stata necessaria a causa della presenza di decine di persone che dormivano nei cunicoli.
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