Mario Resca, ferrarese, preidente del Casinò di Campione, ex manager della McDonald's-ltalia, è il nusovo responsabile nazionale delle politiche museali, su nomina diretta del ministro Sandro Bondi. La scelta ha provocato polemiche, soprattutto per la mancanza di competenze specifiche da parte di Resca. Nelle intenzioni del ministro però, la scelta è coerente: Bondi non voleva, infatti, un tecnico museale. E questo può dispiacere, non solo per le grandi professionalità che il nostro sistema dei Beni culturali produce, ma anche per la tendenza crescente della politica italiana di amministrare la cultura senza ricorrere a specialisti. La premessa di questa scelta è sempre la stessa: lo Stato stanzia sempre meno soldi per i musei, quindi bisogna compensare. A Bondi serviva un uomo pratico di marketing, perché i musei rendano economicamente molto più di quanto non facciano ora. Il modello è il Louvre, che sta esportando negli Emirati Arabi una filiale molto ben pagata. Bisogna sottolineare, però, che il Louvre (e gli specialisti lo sanno bene) è un modello anomalo. Altro che gestione privata! Il Louvre riceve dallo Stato francese più di quanto non venga dato a tutti i nostri musei. Solo pochissime istituzioni italiane potrebbero permettersi di fare altrettanto. L'Italia ha in materia museale una tradizione più policentrica rispetto alla Francia. Potremmo avere, a Roma, un museo archeologico unificato che sarebbe il più grande del mondo, e invece abbiamo collezioni separate, nel rispetto di storie diverse. E intanto, dall'estero, ci possono arrivare suggerimenti utili. Per esempio: il celebre Guggenheim di Manhattan, in crisi, ha deciso di allestire stanze d'albergo lungo il percorso museale. Non è il caso di imitarlo alla lettera, ma si potrebbe fare in modo che un hotel e un museo condividano lo stesso complesso: potrebbe essere un'idea (pensiamo alla Pinacoteca di Brera a Milano, in eterna attesa di resurrezione, o al nuovo MAXXI, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma). L'importante è fare in modo che lo Stato mantenga un ruolo primario. Prima di dare giudizi aspettiamo di vedere l'ottimo Mario Resca al lavoro.