II capogruppo di An alla Provincia, Nistri, chiede l'intervento del ministro Urbani La contestata pensilina di Isozaki FIRENZE. La pensilina di Isozaki progettata per la nuova uscite degli Uffizi costituisce una minaccia all'integrità estetica del centro storico fiorentino. Lo sostiene, in una mozione, il capogruppo di An alla Provincia di Firenze Enrico Nistri, che si appella al ministro Giuliano Urbani affinchè intervenga per bloccare una scelta sciagurata, che rischia di configurarsi come una replica, ancora più grave vista la sua collocazione, delle decisioni che condussero alla realizzazione della pensilina di Toraldi di Francia di fronte alla stazione di santa Maria Novella «D progetto - afferma Nistri - secondo le utlime dichiarazioni del ministro è ancora sub judice, è bene che tutti si impegnino, facendo sentire anche le pressioni delle comunità locali, perché si arrivi a un giudizio di condanna per la pensilina di Isozaki e per chi l'ha voluta». Nistri nella mozione ricorda che l'economia di Firenze e della sua provincia «si fonda in misura crescente sui flussi turistici e che l'attrattiva della città è dovuta anche alla sua capacità di conservare la propria idenù'tà estetica, evitando ingiustificate contaminazioni modernistiche nel centro storico e in molti quartieri della periferia». Proprio per venire incontro a questa esigenza, vaste aree della città e della provincia sono sottoposte a vincoli rigorosi. «In contrasto con queste linee direttrici - continua Nistri - è stato deciso di ristrutturare piazza Castellani, storica piazza del centro collocata sul retro degli Uffizi a pochi metri da Palazzo della Signoria, con l'edificazione di una pensilina in forme awe-niristiche, di dimensioni sproporzionate e priva di effettiva utilità pratica, che dovrebbe essere collocata all'uscita del complesso dei Nuovi Uffizi. Un progetto - conclude l'esponente di An - di dubbio valore estetico e totalmente privo di legami con il contesto architettonico circostante».