Cattive notizie per chi ripone grandi speranze nelle proprietà demaniali per risanare i conti pubblici. Ieri il presidente dell'Agenzia dei Demanio, Maurizio Prato, in un'audizione in Parlamento ha spiegato che «oggi lo Stato non sa di cosa è proprietario». Che al massimo si potranno dismettere «nel prossimo triennio» non più di «3-3,5 miliardi». E che se qualcuno pensa di valorizzare il demanio trasferendolo alle autonomie locali nell'ambito del federalismo sappia che «nell'attuale situazione credo che Regioni e comuni questi beni glieli tirerebbero dietro» perché non danno reddito ma solo oneri.