Promuovere il patrimonio museale italiano allestero. Questo è il mandato ricevuto da Mario Resca, neodirettore generale della gestione dei musei italiani, nominato dal Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Resca, 63 anni, ferrarese, bocconiano con un curriculum di tutto rispetto nella finanza, nelleditoria e nellalta moda è luomo sul quale il governo intende puntare per togliere la polvere dallimmagine dei nostri musei, da troppo tempo affetti da una stasi e da una mancanza di proposte innovative, che fanno un torto enorme alle potenzialità impareggiabili di cui dispone lItalia. Le prime dichiarazioni di Resca hanno già colto nel segno, vista lattenzione destata, ma allo stesso tempo non hanno fatto fare i salti di gioia al titolare del dicastero, che già lo immaginava silenziosamente operoso e non alle prese con i media, a pochi minuti dalla sua nomina. Effettivamente i troppi riflettori sul supermanager potrebbero spingere qualcuno a domandarsi se allinterno dei ministero non sarebbe stato possibile individuare una figura in grado di svolgere il mandato di Resca, ma, come detto, ciò che conta per rilanciare la nostra cultura sono gli obiettivi da perseguire e le modalità, più che chi è chiamato a realizzarli. A dirla tutta cè già chi, vedi lassociazione Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan, sottolinea come questa decisione abbia gettato nello sconcerto la comunità scientifica internazionale e raccoglie firme contro la scelta del supermanager. In attesa che ritornino i bei tempi andati quando al timone cera Francesco Rutelli, ben vengano le dichiarazioni nelle quali il direttore generale dei musei sottolinea la necessità che "il pubblico ed il privato in questo settore vadano strettamente insieme, perchè promuovere la cultura italiana vuoi dire promuovere le aziende italiane". Quanto gli obiettivi saranno effettivamente raggiunti lo diranno i biglietti venduti e soprattutto quanto si riuscirà a coinvolgere gli operatori del turismo, in un processo di avvicinamento tra offerta e richiesta proveniente dallestero. Lex amministratore delegato di McDonalds punta molto sulla promozione del turismo culturale come traino alla nostra malandata economia e visto il pregresso, ciò che sembra unovvia affermazione diviene un faro da seguire nel buio della proposta culturale italiana. Sicuramente ha ragione Mario Resca ad invitare tutti gli italiani a volersi bene e a non parlare solo in termini negativi dei nostro patrimonio artistico, ma negare linerzia ed il pressapochismo nel valorizzare i nostri tesori, che hanno caratterizzato loperato di buona parte dei governi succedutisi negli ultimi decenni, sarebbe nella migliore delle ipotesi poco oggettivo. Se per togliere le ragnatele dai musei, se per recuperare dagli scantinati opere dimenticate intorno alle quali allestero costruirebbero musei multimediali, se per ottenere un ritorno dallimmenso patrimonio presente in Italia, è necessario coinvolgere i privati e responsabilizzarli, ben venga un manager che non prova un altezzoso fastidio davanti a commistioni tra sponsor e arte. Affermare come ha. fatto Resca che "abbiamo un gran bisogno dei privati in questo momento ed è quindi necessario avvicinare il loro nome alle grandi opere artistiche, consentendo alle imprese di avere un beneficio e permettendo ai musei di poter contar su aiuti economici, che contribuiscano a migliorare il nostro patrimonio culturale" è lelogio del pragmatismo, così come ipotizzare lapertura dellarea di Pompei ai set cinematografici, ma i tempi sono duri e quindi o si stringe ancora la cinghia oppure ci si apre agli sponsor, così come si fa allestero da tempo immemorabile. Se poi qualcuno si dovesse scandalizzare per queste commistioni basterà ricordargli le condizioni agonizzanti nelle quali è abbandonata Pompei, attualmente terra di conquista anche per lultima delle guide turistiche abusive e di chi pensa che la nostra offerta culturale debba essere un business per pochi e non risorsa per tutti gli italiani.
MARIO RESCA NOMINATO DA BONDI NUOVO DIRETTORE GENERALE DEI MUSEI ITALIANI
Il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha nominato Mario Resca, un manager ferrarese, neodirettore generale della gestione dei musei italiani. Resca è stato nominato per promuovere il patrimonio museale italiano all'estero e per togliere la polvere dall'immagine dei musei italiani, che sono stati affetti da una stasi e da una mancanza di proposte innovative. Le prime dichiarazioni di Resca hanno colto nel segno, ma il Ministro Bondi già lo immaginava silenziosamente operoso e non alle prese con i media. L'associazione Bianchi Bandinelli ha espresso scetticismo sulla scelta di Resca, considerandola un errore.
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