CONEGLIANO. «Siamo delusi che l'amministrazione comunale non ascolti i nostri appelli, che sono caduti nel vuoto. Dalle Torri Verdi, ai pini di viale Gorizia, al muro di Calle Scoto de' Scoti, sono questioni che abbiamo sollevato da mesi»: così Francesco Scarpis, presidente di Italia Nostra. L'associazione tira dunque le orecchie al Comune, reo di essere «poco interessato alle segnalazioni». «Pensiamo ai pini di via Gorizia. Li volevano togliere per sistemare la strada. Ma è intervenuta anche la Sovrintendenza, che ha scritto al Comune, prospettando soluzioni diverse, per evitare il taglio dei pinus pinea, che hanno sessant'anni e ai quali molti concittadini sono affezionati», ricorda Scarpis. Un'altra questione sollevata per prima proprio da Italia Nostra è stata quella relativa alle gabbie metalliche delle torri verdi nell'ex area Zanussi. «Ora mi auguro - continua Scarpis - che il sindaco Alberto Maniero non presenti alla proprietà semplicemente le firme raccolte dai partiti di opposizione, ma faccia pressione affinché le altane metalliche vengano tolte, tenendo conto del fatto che anche la Sovrintendenza ha espresso parere negativo». L'ultimo caso riguarda Calle Scoto de Scoti, che nei giorni scorsi a causa delle forti piogge, ha visto la frana di un tratto dello storico muro. Alcuni mesi fa Italia Nostra aveva lanciato l'allarme per questa situazione di degrado. «Ma dall'amministrazione comunale ci aveva risposto che la manutenzione dell'antica calle non era una priorità - spiega il presidente - il tempo e le intemperie ci hanno dato ragione. Non è certo sufficiente, a questo punto, una manutenzione di rattoppo ma un intervento ben più incisivo che comprenda: segnaletica, adeguata illuminazione, costante pulizia, ripristino e manutenzione dei muri perimetrali». Scarpis sottolinea che c'è un altro percorso che porta al Castello in situazione di pericolo: «L'ultimo tratto della stradina che dalla scala di Viale Benini porta in Castello è in pessime condizioni».