CAGLIARI. I dissidenti del Centrosinistra chiedono «il ritiro delle dimissioni» perché «sono ingiustificate e dannose per i sardi». Lo hanno detto in una conferenza stampa i consiglieri regionali che hanno mandato sotto il governatore. I quali hanno voluto smentire che «non esiste uno scontro tra ambientalisti e cementificatori». Una novita: Mariucca Cocco lascia il gruppo del Pd. I dissidenti hanno detto detto di non essere ribelli. «I ribelli semmai - hanno spiegato - sono gli altri, la maggioranza del Centrosinistra, come ha dimostrato l'aula, siamo noi. E hanno aggiunto: «La legge urbanistica era anzi rafforzativa e stava per introdurre di nuovo in vincolo di inedificabilità sui 300 metri dal mare». E che «l'emendamento bocciato - ha spiegato il relatore Peppino Pirisi (Pd) - riguarda la richiesta della giunta di avere, smentendo lo spirito della legge, carta bianca sul Piano paesaggistico delle zone interne». Si chiedeva a Soru - è stato spiegato dagli esponenti del Cs - un impegno politico sul coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni, invece, è l'accusa, «ha voluto forzare». Pirisi ha parlato di «incomprensibile irrigidimento» respingendo l'accusa di essere un «cospiratore»; per Alberto Sanna (Pd) si è agito contro chi la legge la voleva affossare; secondo Peppuccio Fadda (Sinistra democratica) Soru ha fatto un «grande azzardo» in un momento di grave crisi economica generale. Per Giommaria Uggias (Idv) l'atto di Soru «è irresponsabile» mentre Salvatore Mattana (Pd) ha parlato di caduta su un elemento secondario. Alla notizia della telefonata di solidarietà di Veltroni a Soru, Silvio Lai ha commentato: «Veltroni lo aspettiamo per atti concreti, di coesione e di ricucitura del partito e del Centrosinistra». Lai e gli altri esponenti hanno precisato di aver lavorato per il rispetto del programma del governo regionale con una legge urbanistica di protezione dell'ambiente accusando Soru di aver fatto una «forzatura» invece di dare un chiarimento politico ad una pecisa richiesta tecnica avanzata sulle procedure di applicazione del Piano paesaggistico per le zone interne. Tra i dissidenti, c'è stata la novità dell'addio di Mariuccia Cocco, eletta nel listino di Soru, dal gruppo del Pd. «C'è - ha spiegato un'aria irrespirabile e non c'è una democrazia reale nel partito». Ex responsabile della Caritas a Cagliari, la Cocco ha aderito al gruppo misto precisando che la sua decisione è maturata prima delle dimissioni di Soru.