«Da Parigi alla Toscana: il gusto del vivere al tempo di Napoleone ed Elisa» è il titolo del progetto promosso dalla Direzione dei Beni Culturali della Toscana e organizzato dai Musei napoleonici dell'isola d'Elba, diretti dalla dottoressa Roberta Martinelli, con il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmi di Livorno e Lucca, che intende ricostruire il clima culturale formatosi negli anni della presenza di Napoleone ed Elisa in Toscana. Il verde sarà protagonista di due conversazioni, inserite in questo progetto, che si terranno oggi e domani nella Sala del Mare del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e organizzate con la collaborazione del Garden Club di Livorno. Oggi alle 17, l'architetto, Velia Gini Bartoli e la storica Simonetta Giurlani Pardini parleranno di «La disperazione di un navigatore autodidatta», la lunga e pericolosa spedizione compiuta da Nicolas Baudin, su ordine di Napoleone, in Australia che tornò con la stiva carica di animali, piante e fiori nuovi ed esotici. Domani, sempre alle 17, un altro viaggio, questa volta immaginario, dedicato ai più bei giardini dell'epoca Napoleonica. «Da Parigi all'isola d'Elba attraverso i giardini Imperiali» è il titolo dell'incontro tenuto da Monica Guarraccino e sviluppato intorno ai disegni, ai colori e alle novità dei giardini imperiali. In particolare si parlerà dei vitigni che Elisa fece impiantare sulla costa tirrenica in prossimità di Piombino: due secoli dopo, quelle zone producono uno dei vini più amati e conosciuti nel mondo, il Sassicaia. A fare da cornice ai due incontri le composizioni floreali realizzate dalla Scuola di Arte Floreale del Garden Club di Livorno.