Sulla questione "clonazione Bronzi" interviene il gruppo consiliare degli "Azzurri - Patto per Reggio Calabria", composto da Giuseppe Martorano, Bruno Ferrare e Rocco La Scala, i quali esprimono preoccupazione «per il ruolo da "non protagonista" recitato nella vicenda dai partiti, soprattutto quegli stessi che fanno parte della coalizione di centrodestra». A parere di Martorano, Ferraro e La Scala, se i partiti «avessero tempestivamente compreso il rischio di trasformare la vicenda Bronzi in un clamoroso braccio di ferro, prima con la Regione e poi con il Governo, avremmo certamente guadagnato del tempo prezioso. Ma così non è stato. In tal modo, il messaggio che viene trasmesso è profondamente negativo perché le ragioni e la volontà di una città, che è convinta nel suo intimo di poter tutelare i propri diritti, viene frantumata dalle logiche di potere che in questo caso determinano una non crescita culturale della città». A parere del gruppo consiliare «non si può che plaudire al grande e laborioso operato svolto dal sindacato e dal Comitato, che hanno cercato di bruciare i tempi. Ma crediamo opportuno che o-gnuno svolga il proprio ruolo per le proprie competenze e così come la politica avrebbe dovuto agire per tempo, cercando di scongiurare il pericolo di un conflitto d'interesse tra poteri forti, il sindacato deve continuare a occuparsi della politica del lavoro e dei lavoratori». Il rammarico dei consiglieri Giuseppe Martorano, Bruno Ferraro e Rocco La Scala è, quindi, rispetto ad un «ingiustificato immobilismo dei partiti che non sono stati capaci di produrre alcunché in favore di un'opportuna valorizzazione dei nostri beni artistico-culturali. L'unica traccia che testimonia una volontà di valorizzazione dei due guerrieri è il "Premio Bronzi di Riace", ideato e portato avanti dall'Associazione "Pro Loco Città di Reggio Calabria". In conclusione, quello che ci aspettiamo - affermano gli scriventi - è una proposta concreta, soprattutto dal ministro Urbani che sembra es-sersi chiuso in un riserbo che lascia ben sperare».