Firmato da Villa Locatelli, 12 Comuni di Lecco, 7 di Como e 10 altri enti: un comitato scientifico al lavoro L'Ecomuseo del Distretto dei monti e dei laghi briantei, sta proseguendo il suo cammino iniziato nel 2002. Ma che cos'è questo Ecomuseo? Si tratta di una realtà museale ?aperta?, come si usa dire in questi casi, che coinvolge una grossa parte della nostra provincia ed anche una fetta del territorio della provincia di Como. Questa nuova realtà vede come capifila la Provincia di Lecco, la Fondazione Cariplo oltre a numerosi comuni, comunità montane ed istituzioni del territorio. Ieri, presso la sala consiliare della Provincia di Lecco, è stato presentato il Comitato scientifico che dovrà dare ?carne e sostanza? ad un progetto che sta assumendo sempre di più una sua importante valenza. Gli assessori provinciali Emanuele Panzeri, Chiara Bonfanti e Giancarlo Valsecchi, oltre a numerosi rappresentati dei comuni e degli enti coinvolti, hanno presentato il gruppo di ?cervelli? che opererà per concretizzare sul territorio il lavoro portato avanti in questi sei anni. Di questo Comitato scientifico fanno parte: Carlo Bertelli, storico dell'arte, ex soprintendente dei beni storico artistici a Milano; Riccardo Pietrabissa, pro rettore del Polo regionale di Lecco del Politecnico di Milano; Giulio Ceppi, architetto e designer, docente al Politecnico di Milano; Maurizio Cecconi, Amministratore di Villaggio Globale International che ha organizzato grandi mostre in Italia e in Europa, e direttore del Salone dei beni culturali di Venezia; Edo Bricchetti, umanista e architetto, esperto in didattica e tematiche ecomuseali. A loro si affiancheranno due esperti di storia locale: per l'area di Lecco, Natale Perego, per l'area di Como, Giorgio Mauri. L'Ecomuseo è nato innanzitutto come un'occasione di collaborazione, coordinamento ed ottimizzazione delle risorse artistiche, naturali ed in generale ?turistiche? di quel territorio che comprende i laghi ed i monti della Brianza. L'area interessata all'Ecomuseo è quella dell'Alta Brianza. Gli studi di questi anni hanno investigato, mappato e inventariato un territorio, chiamato appunto distretto, che riassume caratteristiche omogenee nei suoi aspetti culturali, strutturali, geomorfologici ed orografici. L'area geografica interessata è delimitata dalla catena dei monti del Cornizzolo, dei Corni di Canzo, del Moregallo e del Barro, dai laghi di Annone, di Pusiano e del Segrino, della dorsale del San Genesio. Gli enti appartenenti a quest'area distrettuale hanno sottoscritto un protocollo d'intesa al fine di creare la giusta cooperazione e concertazione. Gli enti sottoscrittori sono 12 comuni della Provincia di Lecco e 7 della provincia di Como, più 10 enti sovra comunali, tra cui la Provincia di Lecco e quella di Como. Starà ora al Comitato scientifico farsi carico degli studi portati avanti in questi anni e del materiale raccolto, per essere di stimolo alle diverse amministrazioni e dare sintesi e concretezza ad una realtà museale nuova che intende guardare al futuro e valorizzare le grandi potenzialità artistiche, sociali ed economiche di questo territorio, nell'ottica anche di un turismo consapevole.