Rimessa a posto la chiesina e anche un quadro del 700 Mura tornate all'antico splendore, rimosso il vecchio camposanto del clero camaiorese Tutto grazie all'Asp A vederla dall'esterno, ora, la Badia di Camaiore fa tutto un altro effetto. Sia perché le mura esterne ed interne del cimitero, in parte diroccate, in parte "rovinate" dall'intonaco, sono state portate all'antico splendore. Sia perché su tutto il piazzale esterno, adesso, c'è un bel prato all'inglese, che esalta ancora di più, se possibile, la bellezza della chiesa monumentale. Tutto grazie ad un lavoro - costato all'incirca 100 mila euro, portato avanti dall'azienda Pluriservizi con la collaborazione del Comune e della Sovrintendenza. Un intervento che è servito anche per recuperare la chiesina del cimitero. Già osservando il muro perimetrale del cimitero, che costeggia via Badia, si vede la differenza. Il muro, in molti tratti, cadeva a pezzi. Ora è completamente ristrutturato e costituisce un tutt'uno col plesso monumentale. Ma la differenza si nota ancora di più nei tratti interni delle mura. Queste ultime, negli anni passati, erano state ricoperte da intonaco. Che, oltre a risentire del passare del tempo, nascondevano la vera struttura delle mura, di composizione molto simile a quella della Badia. «Stonacando, restaurando e portando alla luce la pietra a vista, con cui sono costruite queste mura - ha detto il presidente della Pluriservizi, Sergio Orsi - abbiamo ricreato la continuità ed uniformità tra la chiesa e il cimitero». Un altro importante intervento è quello che ha riguardato la chiesina del cimitero. «E' stato restaurato il tetto che cadeva a pezzi - spiega Orsi - sono state imbiancate le mura, sono stati cambiati gli arredi e si è restaurato anche un quadro raffigurante Gesù Cristo, del 1700». Di fianco alla Badia, inoltre, è stato rimosso il vecchio cimitero del clero camaiorese. Così la parete della chiesa è stata riportata al suo stato originale e lo spazio liberato è stato trasformato in un bel prato, con tanto di irrigazione automatica, interrata. Che, di un colore verde acceso, crea un effetto di contrasto interessante, rispetto al bianco del plesso monumentale. Nel "rimuovere" il vecchio cimitero del clero, inoltre, è stata fatta una vera scoperta: sotto l'intonaco di una parete della Badia si nascondeva, ed è stato riportato in ottime condizioni, un arco a sesto acuto. «Finalmente - ha commentato Orsi - anche con la collaborazione della Sovrintendenza e del Rione La Biadia, abbiamo dato nuova dignità ad un cimitero abbandonato da oltre 30 anni». Lo stesso sindaco Giampaolo Bertola ha ringraziato la Pluriservizi e il suo presidente, per aver «restituito alla città, con un nuovo e doveroso decoro, un luogo di culto e di preghiera molto amato da tutta la nostra comunità». Ed ha sottolineato, come, sia il cimitero che la stessa Badia, siano meta di molti artisti, che traggono spunto e ispirazione dal plesso monumentale e dalla moltitudine di opere d'arte (molte statue dei laboratori di Pietrasanta) presenti nel cimitero.
CAMAIORE. Badia e cimitero, finita l'operazione restauro
La Badia di Camaiore ha subito un importante intervento di restauro, grazie all'Asp A, che ha portato all'antico splendore le mura esterne e interne del cimitero. Il prato all'inglese sul piazzale esterno esalta la bellezza della chiesa monumentale. Il muro perimetrale del cimitero è stato ristrutturato e restaurato, mentre le mura interne sono state stonacate e restaurate per ricreare la continuità con la chiesa. La chiesina del cimitero è stata restaurata, con il tetto riparato, le mura imbiancate e gli arredi cambiati. Un quadro del 1700 è stato restaurato e un arco a sesto acuto è stato riportato in condizioni ottimali.
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