Fatto il punto sulla situazione in città. Il Comune pronto a fare più multe Sempre più monumenti imbrattati a Pisa e i cittadini che si improvvisano restauratori danneggiano irremidiabilmente le opere d'arte. È la Soprintendenza ai monumenti di Pisa a lanciare l'allarme all'indomani dell'ennesimo atto vandalico verificatosi in città. Sulla pera in vicolo della Pera sono state rinvenute scritte fatte con lo spray, ma la Soprintendenza invita i pisani a non cercare di cancellare queste scritte con solventi o mezzi meccanici. «Prima di intervenire è necessaria un'attenta analisi delle vernici utilizzate dai writers soprattutto quando le scritte sono state fatte direttamente su pietra e marmo» dice la dottoressa Maria Giulia Burresi. Gli interventi di pulitura dei marmi con mezzi meccanici possono graffiare, asportare o consumare la superficie del marmo. Anche l'uso di solventi su vernici fresche di cui non si conosce la natura può essere dannosa, perchè può far disciogliere i colori e farli penetrare negli strati più profondi della pietra. «Dopo il goffo intervento di un cittadino che si è improvvisato restauratore ed ha usato solventi, eliminare le scritte dalla parete della chiesa di san Paolo a Ripa d'Arno sarà più difficile» sottolinea la dottoressa Burresi. «Sono sempre di più i monumenti che vengono imbrattati dai writers e che rendono inutile i tentativi di riqualificazione e di rilancio della città che il Comune sta facendo» accusa il Soprintendente ai monumenti Guglielmo Maria Malchiodi che suggerisce di distribuire una guida al rispetto della città a tutti gli studenti universitari all'atto dell'iscrizione all'ateneo. Il vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi, rivela che l'amministrazione cittadina sta studiando nuovi provvedimenti per tutelare i propri beni architettonici. «Ci saranno più multe - promette Ghezzi - e verranno riscosse, perchè è solo con la riscossione delle sanzioni che il vandalo capisce fino in fondo il messaggio che gli vogliamo inviare». Intanto ogni pisano può contribuire al decoro della città, come suggerisce l'architetto Marta Ciafaloni, evitando di affiggere volantini sotto gli archi di Borgo Stretto, ad esempio, e telefonando alle forze dell'ordine quando assiste ad atti vandalici. V.V.
PISA. Troppe scritte sui monumenti La Soprintendenza: vanno concellate solo dagli esperti
Il Comune di Pisa sta aumentando le multe per i monumenti vandalizzati. La Soprintendenza ai monumenti di Pisa ha lanciato un allarme dopo un'ennesima azione vandalica. I cittadini sono invitati a non cercare di cancellare le scritte con solventi o mezzi meccanici, ma è necessaria un'analisi approfondita delle vernici utilizzate. Gli interventi di pulitura con mezzi meccanici possono danneggiare i marmi, mentre l'uso di solventi può far disciogliere i colori e farli penetrare negli strati più profondi della pietra. Il Soprintendente suggerisce di distribuire una guida al rispetto della città a tutti gli studenti universitari.
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