"Siamo dispiaciuti di dover constatare ancora una volta che nel nostro Paese e' ormai vietato manifestare dissenso sulle iniziative e sulle proposte governative sia pur attraverso forme e metodi democratici. Mi riferisco, in particolare all'attacco pretestuoso, avvenuto quest'oggi, da parte dell'onorevole Gabriella Carlucci ai firmatari dell'appello pubblicato dall'Associazione Bianchi Bandinelli contro l'istituzione di una 'Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione e l'affidamento della stessa a un manager". Lo afferma in una nota il senatore Vincenzo Vita vicepresidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama. "L'onorevole Carlucci - prosegue il senatore - e' arrivata al punto di chiedere ai firmatari dell'appello, professionisti, donne e uomini di cultura e specialisti del settore, ma soprattutto dipendenti del Ministero dei Beni culturali, di dimettersi dal ruolo pubblico che ricoprono se non condividono le proposte in materia del ministro Bondi. Noi troviamo francamente inaccettabile un simile richiamo perche' riteniamo utile che su scelte significative e determinanti per lo sviluppo e la valorizzazione dei beni culturali del Paese ci sia bisogno del piu' ampio confronto e del contributo di quanti operano nel settore anche per quanto riguarda a chi e come affidare questo compito. Questo non ci sembra ne' delirante, ne' tanto meno antiquato, e siamo certi - conclude Vincenzo Vita - che sara' lo stesso ministro Bondi a prendere le distanze da simili aggressioni". red-njb