CASTEL DEL PIANO. I 15 comuni che compongono tutta la scacchiera grossetana e senese dell'Amiata (Arcidosso, Cinigiano, Castel del Piano, Castell'Azzara, S.Fiora, Seggiano, Semproniano, Roccalbegna, nel versante occidentale, e Abbadia San Salvatore, Castiglion d'Orcia, Montalcino, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia in quello orientale), avranno un unico regolamento paesaggistico che riguarda la normativa ambientale che dovrà disciplinare e coordinare le decisioni che verranno prese nel contesto delle scelte urbanistiche. E' stato, infatti, firmato, un protocollo d'intesa tra i Comuni delle due Comunità Montane, Amiata Grossetana e Amiata Val d'Orcia per arrivare ad un unico dispositivo che meglio interpreti le esigenze dell'intero territorio. Le due Comunità Montane, Enti capofila della proposta, da tempo avevano sottolineato l'importanza di un adeguamento in forma associata degli strumenti comunali, in base all'evoluzione del quadro legislativo della Regione Toscana sulle norme urbanistiche e paesaggistiche degli ultimi anni. Il primo risultato di questo impegno che ha visto lavorare unite le due comunità montane e le singole amministrazioni comunali è stata la firma del protocollo d'intesa per coordinare i 15 Comuni amiatini, con l'obiettivo di valorizzare e promuovere le risorse locali. I vari piani strutturali (che sono lo strumento guida che possiede un Comune per individuare le risorse presenti nel territorio, definendo strategie e principi per la loro salvaguardia e valorizzazione) saranno dunque adeguati seguendo un regolamento unico per i due versanti dell'Amiata, alla disciplina Paesaggistica, operazione che competeva fino ad oggi ai singoli Comuni. Il lavoro di coordinamento per costruire questo documento unico, è stato affidato all'architetto Gianfranco Gorelli del dipartimento urbanistica dell'Università di Firenze, affiancato dagli uffici tecnici dei singoli comuni interessati al varo dell'iniziativa. All'interno del protocollo d'intesa sono già presenti alcuni punti di riferimento sul lavoro da svolgere, che verrà sviluppato su tre specifici livelli. Un coordinamento programmatico a cui collaboreranno sindaci e assessori di ogni comune, che avranno il compito di indirizzare gli uffici competenti. Invece una commissione interna alle amministrazioni svolgerà la raccolta di documentazione necessaria ai fini dell'adeguamento. E infine un coordinamento tecnico, che sarà svolto da consulenti esterni. Per la buona riuscita dell'accordo firmato, le due comunità montane hanno tempestivamente avanzato una richiesta di contributo alla Regione Toscana per una somma di 150mila euro. Il presidente della Comunità montana Amiata Grossetana, Giovanni Alessandri, ha espresso piena soddisfazione per il risultato ottenuto, frutto di: «una sana collaborazione tra i due enti montani e le amministrazioni comunali, sottolineando l'importanza e la novità dell'operazione che per la prima volta vede i 15 Comuni dell'intera Amiata lavorare fianco a fianco per adeguare il piano strutturale alle norme paesaggistiche».