Esultano gli ambientalisti che fanno festa nei giardini di Carignano. Ma la Sistema Parcheggi annuncia ricorso e battaglia Acquasola, vince il parco Il Tar boccia i posteggi. La Vincenzi: "Siamo contenti" GLI ambientalisti hanno vinto la loro battaglia contro il parcheggio dellAcquasola. Ieri il Tar ha accolto il ricorso presentato dallavvocato Carlo Raggi e ha sancito che il progetto è incompatibile con le disposizioni del piano urbanistico comunale. Il comitato dellAcquasola ha già brindato ieri mattina sui tavolini di cemento del parco per festeggiare, la società Sistemi Parcheggi ha annunciato che presenterà ricorso al Consiglio di Stato, mentre Andrea Agostini, di Legambiente, sfida il Comune: «Non devono associarsi al ricorso». Marta Vincenzi è soddisfatta: «è la linea che vogliamo seguire, ma noi non potevamo farlo». La Sistema Parcheggi, intanto, prepara il ricorso al Consiglio di Stato: «il nostro è un diritto da riconoscere». Bloccati 320 posti a rotazione e ottanta box da realizzare con un finanziamento regionale di 2.65 milioni di euro «ABBIAMO dimostrato che i sogni possono diventare realtà». Andrea Agostini, di Legambiente, esulta e sfidando il freddo invita a brindare sui tavolini di cemento dellAcquasola. Il Tar ligure ha appena emanato la sentenza che dà ragione agli ambientalisti e blocca il tanto contestato parcheggio progettato sotto gli alberi secolari del parco pubblico, 320 posti a rotazione e 80 box da realizzare con un finanziamento regionale di 2,65 milioni di euro, tuttora sospeso. Dopo la sospensiva concessa già a settembre ieri è arrivata anche la pronuncia di merito, che accoglie i rilievi dei legali del comitato nato per difendere lintegrità del parco pubblico, con un breve giro di telefonate la notizia ha fatto il giro di tutti gli ambientalisti, che si sono trovati alluna e mezza vicino al bar dellAcquasola e hanno festeggiato insieme la vittoria della battaglia. Non è ancora la fine della guerra, perché entro tenta giorni dovranno essere depositate le motivazioni e poi tutti si attendono il ricorso al Consiglio di Stato della Sistemi Parcheggi, la società concessionaria, ma piano piano si rafforza la speranza del comitato che ha ancora lasciato piantata allingresso la tenda dove hanno trascorso le notti a settembre, quando si temeva larrivo delle ruspe, e gli striscioni gialli con linvito «salviamo lAcquasola» continuano a sventolare. Se gli ambientalisti sentono la vittoria definitiva più vicina è anche perché il ricorso presentato dallavvocato Carlo Raggi insieme al figlio Raniero ha fatto leva su motivazioni di natura esclusivamente tecnica, che prescindono da qualsiasi valutazione di carattere politico sul senso di un posteggio sotterraneo a rotazione in quellarea. «Il Puc prevede che in quella sottozona si possano realizzare parcheggi pubblici solo se funzionali al servizio principale oppure se hanno carattere marginale - spiega lavvocato Raggi - ed è evidente che il posteggio non serve ai bambini o agli anziani che frequentano il parco e quindi non è in funzione del servizio principale, e non ha nemmeno carattere marginale. Laltra motivazione accolta - prosegue lavvocato - riguarda il fatto che in questo tipo di sottozona per realizzare un parcheggio va dimostrata la compatibilità ambientale, cosa che qui non è stato fatto, ad esempio non è nemmeno stato valutato se limpianto di areazione non procuri un aumento dellinquinamento dellarea del parco, elemento che ovviamente lo renderebbe incompatibile dal punto di vista ambientale». AllAcquasola quindi si brinda, in attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza, attese entro trenta giorni. Poi è quasi sicuro che la Sistema Parcheggi farà ricorso, mentre incerta è la decisione del Comune. «Noi chiediamo al Comune che non si associ al ricorso - dice ora Agostini - almeno per dare un segnale politico sulla linea che intende tenere a proposito del futuro dellAcquasola». e sulla stessa linea si schierano i Verdi con Cristina Morelli e Luca Dallorto. La storia del parcheggio dellAcquasola è costellata infatti di una serie infinita di cambi di rotta. La concessione alla Sistema Parcheggi risale addirittura al 1990, mentre è datata 2000 la transazione con la quale il Comune di Genova e la Sistema Parcheggi si accordavano per compensare tra loro i crediti vantati, sette milioni di euro di crediti richiesti dalla Sistemi Parcheggi al Comune contro i tre milioni di euro dovuti dalla Sistemi Parchggi al Comune, in cambio della concessione dellarea dellAcquasola a titolo gratuito alla società. Se il parcheggio dellAcquasola salta, rischia di andare allaria anche quella transazione, nel frattempo cè anche un altro ricorso pendente contro il parcheggio dellAcquasola, presentato dai residenti della zona tramite lavvocato Mattia Crucioli.