Verona diventerà sede di un centro regionale di restauro, collegato a un nuovo corso di laurea specialistica biennale in conservazione e restauro dei beni culturali, all'interno della facoltà di Lettere e di Scienze della sua Università. Il tutto in collegamento con la Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali e con l'Università di Venezia. L'ateneo scaligero gioca un ruolo da protagonista al Salone dei beni e delle attività culturali e del restauro in programma da domani a sabato in fiera. A Veronetta, in via Paradiso, c'è già un centro di diagnostica e restauro, dotato di strumenti all'avanguardia, dove operano docenti e studenti del corso di laurea in beni culturali della facoltà di Lettere. Il laboratorio, finanziato con 150mila euro da Fondazione Cariverona, ha già svolto indagini e studi su quadri e sculture esposti in varie mostre. Ora il laboratorio scaligero potrebbe ampliarsi, all'interno del nuovo corso di laurea. Che sarebbe il biennio dopo i tre di laurea breve, anche se un provvedimento (mai varato) dell'ex ministro dell'università, Letizia Moratti, avrebbe istituito un interno ciclo di studi, tre più due, in conservazione e restauro di beni culturali. «Sulla base di direttive ministeriali e della Regione, in un recente convegno a Verona era stato il sovrintendente regionale Ugo Soragni ad auspicare una scuola per formare restauratori, a Verona, città logisticamente migliore rispetto a Venezia», dice Loredana Olivato, docente di storia dell'arte moderna e responsabile della scuola di dottorato in beni culturali della facoltà di Lettere. «Per questo», aggiunge, «le facoltà di lettere e di scienze hanno progettato questo corso di laurea specialistica, che partirebbe sfruttando il centro restauri già esistente, da mettere così a disposizione delle istituzioni e della Sovrintendenza». Del progetto si parlerà domani al Salone, alle 15.30, in sala Respighi, nel convegno «Dalla diagnostica al restauro: studi, proposte e interventi sull'opera».E.G.
VERONA - Laurea specialistica in restauro, il progetto dell'ateneo scaligero
Verona sarà sede di un centro regionale di restauro, collegato a un nuovo corso di laurea specialistica biennale in conservazione e restauro dei beni culturali. Il corso sarà all'interno della facoltà di Lettere e Scienze dell'Università di Verona. Il centro di restauro esistente, finanziato con 150mila euro, sarà ampliato e sarà utilizzato anche per il corso di laurea. Il progetto è stato progettato dalle facoltà di Lettere e Scienze dell'Università di Verona, in collaborazione con la Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali e con l'Università di Venezia.
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