IL SALONE. Si sposta in Fiera la rassegna finora allestita a Venezia. Da domani a sabato stand, mostre, convegni e laboratori, in arrivo operatori italiani e stranieri Il ministro Bondi inaugurerà la mostra di Cartier-Bresson Saranno illustrati i progetti dei musei cittadini La cultura in movimento. Vale a dire, conoscere e far conoscere meglio il patrimonio storico, archeologico e monumentale affinché diventi motore di sviluppo sociale ed economico. A contatto con i luoghi, la natura, le persone a fianco dei quali i tesori dell'arte e dell'architettura sono collocati. È la chiave di lettura dei due «saloni», quello dei beni e delle attività culturali e quello del restauro dei beni culturali, in programma da domani a sabato in Fiera, che vedrà presente il ministro per i beni culturali Sandro Bondi per inaugurare la mostra fotografica di Henry Cartier-Bresson. Si sposta a Verona, dunque, la rassegna, giunta alla dodicesima edizione, sinora allestita a Venezia, dedicata al mondo di imprese e istituzioni operanti al servizio dell'arte e della cultura. Stand, mostre, convegni, dibattiti, laboratori e dimostrazioni, la Borsa del turismo culturale Viaggiandum est occuperanno allora gli spazi del Palaexpo, in fiera. Ospiteranno aziende, enti pubblici, istituzioni, operatori specializzati e professionisti italiani e stranieri, che convergeranno su Verona per promuovere attività, progetti e prodotti, per misurarsi su idee e scuole di pensiero. Così Veneziafiere (presieduta da Francesco Borgia) e Veronafiere (socia dell'omologa veneziana) intendono il Salone beni culturali, presentato in municipio dall'assessore alla cultura Erminia Perbellini, dal direttore artistico del Salone, Maurizio Cecconi, dal vicepresidente delle due fiere, il veronese Claudio Valente e da Angelo Tabaro, segretario della cultura del Veneto, e del vicepresidente del Metadistretto Veneto dei beni culturali, Endrio Niero. Il Salone punta così ad allargare sempre di più il suo campo d'azione. «La cultura e il restauro toccano non solo i beni e i monumenti, ma anche l'agricoltura, la gastronomia, il turismo», spiega Cecconi, «e da qui la necessità di implementare e arricchire sempre di più questa rassegna, che dovrà sempre di più ampliarsi in un sistema veneto, perché se resterà solo di Verona o di Venezia è destinata a deperire». La conferma arriva da Valente e da Tabaro, che sottolineano la collaborazione fra le due fiere per dare un valore aggiunto al Salone, con l'allestimento a Verona. Il Comune sarà presente in fiera con uno stand dal titolo «In Visibilia-musei e biblioteche dietro le quinte», un percorso «attraverso le molteplici sfaccettature delle attività meno conosciute, ma non per questo meno importanti», spiega la Perbellini, con Paola Marini, Alessandra Aspes e Agostino Contò, direttori rispettivamente dei musei e monumenti di Verona, del museo di Storia e della Biblioteca civica. Nello stand saranno dunque illustrati i progetti del Museo di Castelvecchio, del Museo di archeologico al Teatro Romano, di quello di Storia naturale, della Biblioteca Civica e del sistema bibliotecario, del Centro di documentazione per la fotografia e della Galleria d'arte moderna di Palazzo Forti.
Beni e attività culturali, Verona diventa capitale
Il Salone dei beni culturali si sposta a Verona, dopo essersi tenuto a Venezia. La rassegna, che si conclude a sabato, vedrà la presenza del ministro per i beni culturali Sandro Bondi per inaugurare la mostra fotografica di Henry Cartier-Bresson. Il Salone sarà ospitato dal Palaexpo e vedrà la partecipazione di aziende, enti pubblici, istituzioni e operatori specializzati. La rassegna punta ad allargare il suo campo d'azione, includendo anche l'agricoltura, la gastronomia e il turismo. Il Comune di Verona sarà presente in fiera con uno stand che illustrerà i progetti dei musei e delle biblioteche locali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo