Il prossimo G8 ambiente si svolgerà a Siracusa a fine aprile. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a Catania durante i lavori di un convegno sul tema: «Energia in Sicilia: opportunità, problematiche e sviluppo», organizzato nell'ambito di Expo-bit 2008. «Le nuove tecnologie per le fonti alternative e per il risparmio energetico saranno uno dei temi del G8, che vedrà riuniti i ministri dell'Ambiente degli otto paesi più industrializzati ma anche quelli di paesi come India, Cina, Brasile, Messico, Sudafrica, Australia, Indonesia, Corea del Sud, che saranno coprotagonisti dello sviluppo di domani». «La Sicilia sarà al centro a livello mondiale - ha aggiunto -del dibattito su temi che riguarderanno innanzitutto i cambiamenti climatici ma anche le fonti rinnovabili». «La Sicilia - ha aggiunto la Prestigiacomo - può diventare punto di partenza di un modello energetico più sostenibile che punti sia alle fonti tradizionali, ma che sfrutti le migliori tecnologie sia dal punto di vista della grande sfida delle fonti rinnovabili, a cui l'Isola, per le sue condizioni climatiche e per la sua posizione, si presta particolarmente». «Il governo nazionale è presente - ha aggiunto il ministro - e vuole sostenere il governo regionale, che al più presto deve dotarsi del piano energetico perché senza una programmazione è chiaro che diventa difficile». «A tutto ciò - ha concluso - deve accompagnarsi un impegno dei governi nazionale e regionale per risanare il nostro territorio da alcune ferite che gli sono state in-ferte». «Mi riferisco - ha detto Prestigiacomo - all'inquinamento storico. È un dovere delle istituzioni dello Stato partire con le famose bonifiche. Abbiamo fatto un primo accordo di programma su Augusta e credo che quello sia il modello da seguire». «I due rigassificatori in Sicilia si devono fare, ha aggiunto il ministro. È stato un lavoro che abbiamo sviluppato in questi mesi e abbiamo dato le autorizzazioni. Ora la palla è passata nelle mani del governo regionale, che deve, secondo me, al più presto pronunciarsi al riguardo». «E' stata una scelta - ha spiegato il ministro - fatta ormai anni addietro. Il governo che ci ha preceduto aveva paralizzato tutta l'attività di valutazione impatto ambientale, inclusi tutti i rigassificatori anche a livello nazionale». «Noi abbiamo sbloccato tutti i processi autorizzativi perché pensiamo che il compito delle istituzioni sia quello di dare risposte in tempi europei e dopo anni e anni era veramente vergognoso. Ovviamente questo non vuoi dire dare pareri favorevoli a cuor leggero, vuoi dire dare pareri anche con prescrizioni». Significativo l'intervento dell'amministratore delegato di Edipower, Paolo Gallo, secondo cui «Edipower in questi anni ha speso perla centrale di San Filippo del Mela oltre 110 milioni di euro per bonificare il sito e ridurre le emissioni. Dal 2003 al 2009 le emissioni della centrale vedranno una riduzione del 50». «Il raddoppio del cavo che collega la Calabria alla Sicilia - ha aggiunto Gallo - non risolve i problemi della rete siciliana. Va anche completato il cosiddetto anello a 380 Kw. Questo contribuirà a ridurre i costi dell'energia elettrica prodotta in Sicilia e ad aumentare l'affidabilità del sistema elettrico». Presenti i vertici di Api, Erg, Eni, Esso ed Edison, è poi intervenuto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, secondo cui «sicurezza e convenienza sono le due linee guida in materia di energia e ambiente che la giunta regionale ha deciso di seguire». «Per sicurezza - ha aggiunto Lombardo - si intende la garanzia di sistemi di controllo attraverso l'impiego di nuove tecnologie, lo sviluppo di impianti produttivi di raffinazione meno inquinanti e la tutela della salute in termini di aria e acqua più pulite. La convenienza, invece, va intesa come una maggiore produzione di energia che sfruttata nel territorio possa portare vantaggio economico». Il presidente della Regione, intervenuto poi al convegno su «Grandi opere e infrastrutture nel comprensorio etneo», ha detto che «il governo nazionale nel nominare il nuovo vertice delle Ferrovie dello Stato, stavolta meno strabico, si preoccupi di fornirgli una cartina geografica che comprenda anche il territorio nazionale a sud di Napoli». «Uno strumento di questo tipo - ha aggiunto - consentirà certamente di pianificare l'adeguamento della rete ferrovia che, non fermandosi a Napoli o Bari, ma proseguendo sino a Reggio Calabria e facendo sistema con il ponte sullo Stretto, ci permetta di considerarci ancora parte del continente europeo, magari alla stregua di quei Paesi appena entrati nell'Unione». Il presidente Lombardo ha visitato anche lo stand di Rai Trade, nell'ambito di Expobit e, intervistato ha detto: "La Sicilia è una regione povera ma ricca". "La nostra - ha detto Lombardo - è una regione unica, particolare con un grande gap da colmare. E per questo, in un periodo di forte crisi dove la parola recessione è attuale e spaventosa, noi paradossalmente la crisi la sentiremo meno di altri. Abbiamo il reddito pro capite più basso d'Italia e la chance di aumentarlo anche nel breve periodo. Tutto questo potrà succedere soltanto ad una condizione: se miglioreremo i servizi, punteremo sulle nostre radici e sulla unicità dei siti archeologici presenti qui. Penso a Selinunte e Piazza Armerina, a Taormina e Siracusa solo per citare alcune località. Il turismo anche non "balneare", l'unicità dei borghi e le eccellenze anche industriali. Ecco perché la Sicilia può fare di questa crisi un punto di partenza per colmare quel gap che ancora oggi c'è con altre aree del Paese".
A Siracusa il prossimo G-8 sull'ambiente
Il prossimo G8 ambiente si svolgerà a Siracusa a fine aprile. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha annunciato l'evento durante un convegno a Catania. Le nuove tecnologie per le fonti alternative e il risparmio energetico saranno uno dei temi del G8. La Sicilia sarà al centro del dibattito su cambiamenti climatici e fonti rinnovabili. Il governo nazionale sosterrà il governo regionale nel sviluppo di un piano energetico. Il ministro ha anche parlato dell'inquinamento storico e della necessità di bonificare il territorio. L'amministratore delegato di Edipower ha parlato dell'intervento del suo gruppo per ridurre le emissioni della centrale di San Filippo del Mela.
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