Finalmente si è messo in moto il complesso ingranaggio della Grande Brera. I ministri della Difesa e dei Beni culturali, Ignazio La Russa e Sandro Bondi, e il sindaco Letizia Moratti hanno firmato ieri il protocollo d'intesa che porterà l'Accademia nella caserma di via Mascheroni e che ingrandirà la Pinacoteca. Il tutto per una spesa di 52 milioni di euro. Contemporaneamente, però, nel cortile, gli studenti hanno improvvisato un sit-in di protesta e hanno appeso lo striscione "Ma quale Grande Brera, Accademia Libera! Moratti, Bondi, La Russa fuori da Brera!". Gli universitari non vogliono lasciare il centro per trasferirsi nella " periferica" via Mascheroni (che è a due passi da corso Magenta). Gli obiettivi principali del protocollo sono tre: recupero e valorizzazione delle sedi culturali più prestigiose della città, valorizzazione della ricerca scientifica sul patrimonio culturale e promozione dell'immagine di Milano nel mondo. Primo passo è la Grande Brera. «L'accademia ha 3.600 studenti, 900 dei quali stranieri che arrivano da 47 paesi differenti. Sono ragazzi che studiano anche con le mani, quindi gli spazi necessari sono particolari», ha spiegato il presidente di Brera Gabriele Mazzotta. «Il trasferimento alla caserma di via Mascheroni avverrà nel più breve tempo possibile, circa un anno e mezzo». Tramonta, invece, l'ipotesi Bovisa. «Ho firmato il protocollo perché ci credo. Ci sono progetti modificabili: quello della Bovisa prevedeva l'accademia vicino al Politecnico, questo è un progetto altrettanto valido in uno spazio nel cuore della città», ha detto il sindaco. «In un momento in cui è difficile prevedere finanziamenti noi vogliamo investire nella cultura. Troppo spesso si lavora per compartimenti stagni, con questo patto vogliamo intrecciare tutte le opportunità che offre la nostra città». Spostatala scuola, si potrà iniziare a pensare all'ampliamento della Pinacoteca. Il protocollo, poi, riguarda altri luoghi della cultura milanese. Quasi 5 milioni di euro verranno indirizzati a Palazzo Litta (per il restauro e per il trasferimento delle Soprintendenze); 1 milione andrà alla sala delle Cariatidi di Palazzo Reale già a dicembre; 640mila euro al Castello Sforzesco per la Sala delle Asse; 400 mila euro al Museo della Scienza per le cavallerizze ottocentesche. «Il ministero dei Beni Culturali è impegnato al fine di valorizzare Milano», ha dichiarato Bondi. Mentre La Russa ha sottolineato che «questo progetto merita tutto il sostegno possibile. Non soltanto perché si deve essere consapevoli che Milano è una città d'arte, ma anche per promuoverla in primis verso i cittadini milanesi». Firmato il protocollo, il sindaco e i ministri sono dovuti uscire dal retro, visto che l'ingresso principale era presidiato dagli studenti in protesta. Tra cori e striscioni, una ventina di ragazzi si è seduta in cortile. «Sono arrivati dentro all'Accademia i poliziotti in assetto antisommossa: un fatto gravissimo che non si deve più ripetere», hanno detto gli studenti.