NON SOLO Grande Brera nel protocollo d'intesa teso alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale meneghino firmato ieri, davanti al capolavoro del Bellini «La predica di San Marco ad Alessandria d'Egitto», dai ministri Sandro Bondi e Ignazio La Russa e dal sindaco Letizia Moratti. Perché lo sdoppiamento da 53 milioni di euro (progetti esecutivi già approvati) di Pinacoteca (le collezioni Jesi e Zavattini, gli uffici, la biglietteria e la libreria «tracimeranno» dalla sede storica a Palazzo Citterio) e Accademia (trasferimento della caserma «Magenta» di via Mascheroni) rappresenta solo l'intervento più eclatante di quelli pianificati dal Governo Berlusconi. L'esecutivo di centrodestra ha, infatti, puntato un'altra ventina di milioni sulla ruota di «Milano città d'arte». Nell'ottica, ovviamente, di sottoporre, oltre a Brera, altre eccellenze culturali a restauri o lavori di manutenzione pensati per rendere più fruibili i poli, selezionati di concerto con il Comune, in vista dell'Expo 2015. BONDI («C'è fame di cultura») s'è incaricato ieri di contabilizzare gli investimenti del Governo. E dalle stime fornite dal ministro-poeta salta fuori il seguente schemino: quasi cinque milioni di euro destinati alla riqualificazione di Palazzo Litta, un milione di euro per il restauro (speriamo definitivo) della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, 400.000 per la cavallerizze ottocentesche comprese negli spazi del Museo della scienze e della tecnologia e tre milioni di euro (contro gli otto preventivati) per il ripristino della leonardesca Sala delle Asse all'interno del Castello Sforzesco. «SI TRATTA di un accordo di fondamentale importanza per la nostra Milano - ha argomentato la Moratti -. L'intesa si articola su tre punti: il recupero di sedi prestigiose anche attraverso il loro ammodernamento; l'impulso alla ricerca scientifica sul patrimonio culturale meneghino; la promozione nel mondo intero dell'immagine culturale della città». «NON DOBBIAMO essere soltanto consapevoli che Milano è una città d'arte - ha aggiunto La Russa - ma dobbiamo pure promuovere questa sua peculiarità. E non solo a beneficio di quanti sono in modo particolare interessati al turismo culturale ma a favore dei milanesi che vorrebbero fruire del patrimonio e dei non milanesi che arrivano in città per motivi legati alla loro attività» GRAN FINALE per Bondi. «Abbiamo siglato un patto che identifica nella cultura uno dei cardini sui quali costruire il successo dell'Expo 2015 - ha scandito il ministro -. È sempre una vittoria riportare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla bellezza».
MILANO - Cultura, il Governo punta 70 milioni sulla ruota di Milano
Il Governo Berlusconi ha firmato un protocollo d'intesa con il Comune di Milano per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale meneghino. Il protocollo prevede l'intervento di 53 milioni di euro, suddivisi tra la Pinacoteca e l'Accademia. Inoltre, il Governo ha destinato 25 milioni di euro per la ruota di Milano città d'arte, che include la riqualificazione di Palazzo Litta, il restauro della Sala delle Cariatidi e il ripristino della Sala delle Asse all'interno del Castello Sforzesco. L'intesa si articola su tre punti: il recupero di sedi prestigiose, l'impulso alla ricerca scientifica e la promozione dell'immagine culturale della città.
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