La valorizzazione culturale di Milano passa attraverso il protocollo firmato ieri alla Pinacoteca di Brera dal sindaco Letizia Moratti e dai ministri Sandro Bondi, alla Cultura, e Ignazio La Russa, alla Difesa. Il documento contiene l'impegno al rilancio di Brera (via ai lavori dal 2010 con il trasferimento dell'Accademia nella caserma di via Mascheroni), il restauro della sala della Cariatidi a Palazzo Reale e di Palazzo Litta, e della Sala delle Asse al Castello. Non si tratta di interventi spot, assicura la Moratti, ma di un vero tentativo di mettere "in rete" il patrimonio culturale di Milano per favorire la promozione dell'immagine della città nel mondo e non solo. Perché, come ha sottolineato Gabriele Mazzotta, presidente dell'Accademia di Brera: « Questa è una città d'arte, ma i milanesi sono culturalmente pigri e assenti». I contenuti del protocollo serviranno a rilanciare Milano. Secondo i termini illustrati dalla Moratti: valorizzare il patrimonio culturale della città anche tracciando un itinerario attraverso gli immobili più significativi (Brera stessa, Palazzo Citterio, la sala della Cariatidi, il museo della Scienza e della tecnologia) la valorizzazione di paesaggio e la ricerca scientifica. «Questo protocollo - ha detto la Moratti - identifica nel patrimonio culturale della città uno dei cardini del suo sviluppo in vista dell'Expo». Il cuore dell'intesa è l'ampliamento della Pinacoteca di Brera all'interno degli spazi oggi occupati dall'Accademia e a Palazzo Citterio. Nel museo, che raddoppierà gli spazi, saranno sistemati biglietteria e bookshop della Pinacoteca, e sarà esposto il patrimonio novecentesco, con le collezioni (Jesi e Zavattini) e le donazioni dei privati, come la Terruzzi. L'accordo, però, non riguarda solo Brera, che pure ha un costo complessivo non indifferente, 52 milioni finanziati da Comune e Governo. Spazio anche al Museo del Novecento all'Arengario in cui il Comune investirà, tra il 2009 e il 2011, 20 milioni. Poi saranno recuperati i siti archeologici della Milano romana. Tra i monumenti citati nell'intesa viene data particolare rilevanza a Palazzo Litta (4,8 milioni di euro per il restauro e il trasferimento delle Soprintendenze), a Palazzo Reale (un milione di euro per il restauro, a dicembre, della Sala delle Cariatidi), al Castello (640mila euro per la Sala delle Asse) e al Museo della Scienza (400mila euro per le cavallerizze ottocentesche e 3,3 degli 8,86 milioni di euro chiesti per l'intera struttura). «Anche grazie a questo accordo - ha detto Bondi - siamo riusciti a ottenere l'attenzione dell'opinione pubblica sulla cultura che si è manifestata anche in dibattiti e controversie. Questo è già un risultato positivo, segno del fatto che c'è interesse per la cultura, c'è fame».