Un allegato del 2006 svela: nellarea solo verde e impianti non agonistici «Assenza di funzioni dequalificate: dalla verifica è emerso che nellambito del nuovo insediamento nella piana di Castello non sono previsti impianti sportivi di tipo agonistico-spettacolare, destinati ad attrarre masse di pubblico. Le norme tecniche di attuazione prevedono che allinterno delle aree a verde pubblico si possano realizzare soltanto attrezzature sportive di base destinate allattività non agonistica». Queste affermazioni sono contenute nell«Allegato A» alla Delibera della Giunta regionale del 16 ottobre 2006 che dava il via libera, dopo molte esitazioni, alla realizzazione nellarea di Castello della nuova sede degli uffici regionali. Nello stesso «Allegato A», alla voce «Dotazione di attrezzature urbane», si afferma: «La più importante attrezzatura prevista nellarea è indubbiamente il Parco urbano, la cui realizzazione fa parte degli impegni di urbanizzazione assunti dalloperatore (cioè da Fondiaria Sai del Gruppo Ligresti - NdR). Esso costituisce l"unità di intervento A" del Piano e rappresenta, con i suoi 80 ettari di superficie, la maggiore formazione continua di verde pubblico posta al servizio della città nel quadrante occidentale». Dunque, nel 2006 la Regione decideva di andare a Castello perché era previsto un grande parco, perché non ci sarebbe stato uno stadio di calcio (definito «funzione dequalificata») e perché il parco sarebbe stato realizzato prima di ogni altro intervento. Nellagosto 2008 il Comune ha rilasciato a Fondiaria le prime due concessioni edilizie sullarea, per realizzare edifici residenziali e uffici. Nessuna concessione è stata rilasciata per il parco, che avrebbe dovuto essere realizzato per primo. E in settembre il Comune ha inserito nella bozza di piano strutturale la previsione del nuovo stadio proposto da Diego Della Valle, collocandolo nellarea di Castello: a spese del parco, a quanto pare, visto che il sindaco ha espresso pubblicamente il dubbio che unarea verde tanto vasta e priva di funzioni possa divenire «il ricettacolo dellarea metropolitana». Una virata così spettacolare non poteva non mettere in allarme la procura della Repubblica e i carabinieri del Ros, che indagano sullincessante rimaneggiamento delle previsioni urbanistiche ipotizzando che Fondiaria Sai sia stata favorita dagli assessori Graziano Cioni e Gianni Biagi in cambio di vantaggi per sé o per altri. Anche la Regione, tuttavia, ha più di un motivo per meditare sulla vicenda. Domani la Giunta dovrà rispondere a una interrogazione del consigliere Marco Carraresi (Udc), che chiede conto dei rapporti fra Regione e Fondiaria e fra Regione e Comune di Firenze nelle accidentate trattative per la realizzazione del centro direzionale regionale a Castello, e vuole sapere che cosa abbia fatto cambiare idea alla Giunta fra il giugno 2004 e il gennaio 2006. Nel giugno 2004 la Giunta regionale presentò unosservazione piuttosto risentita, chiedendo al Comune di Firenze di sopprimere dalla variante al piano urbanistico esecutivo di Castello adottata in consiglio comunale il 22 marzo 2004 ogni riferimento alla eventuale nuova sede regionale nellarea, negando che vi fosse una qualunque forma di assenso (anche non formalizzato) della Regione. Ma un anno e mezzo più tardi, nel gennaio 2006, la Giunta regionale cambia idea e approva lo schema di protocollo di intesa siglato da Regione, Provincia e Comune sulla realizzazione a Castello della nuova sede regionale e di quella provinciale. Il 16 ottobre 2006 - dopo aver esaminato le conclusioni del gruppo di lavoro incaricato di esaminare i problemi di inquinamento acustico, accessibilità, dotazioni di attrezzature urbane e funzioni qualificate e assenza di funzioni dequalificate - la Giunta regionale getta il dado e decide di procedere verso Castello. Ma con un grande parco e senza stadio di calcio.
CEMENTIFICAZIONE - TOSCANA : Castello, lo stadio non ci può stare
La Regione Toscana ha deciso di realizzare la nuova sede regionale a Castello, in un'area di 80 ettari di superficie, prevista per essere un grande parco. La decisione è stata presa nel 2006, dopo aver esaminato i problemi di inquinamento acustico, accessibilità e dotazioni di attrezzature urbane. La Giunta regionale ha deciso di procedere con la realizzazione del parco, ma senza la previsione di un stadio di calcio, considerato una funzione dequalificata. Il Comune di Firenze ha rilasciato le prime due concessioni edilizie sull'area nel 2008, ma non ha ancora realizzato il parco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo