Brignole, la talpa completa il suo lavoro: "Nel 2011 linea in funzione" Polemiche sul pozzo da scavare in largo Lanfranco. Pissarello "Non potevamo rischiare di fermarci ancora E ALLE dieci e un quarto del mattino, giù in fondo al pozzo di Piazza Brignole, il "naso" della talpa buca quel metro e mezzo di marne e calcare che ancora divide il cantiere dallultimo pezzo di galleria, 300 metri che portano alla stazione e al capolinea finale. Dieci minuti dopo, quasi fosse un mini-Sempione, si incontrano e brindano gli operai dai due lati. Sotto i baffi diventati bianchi stazione dopo stazione del metrò, Gianfranco Medri, responsabile di Ansaldo-Metrogenova, conferma: per noi, a gennaio si completa tutta la galleria da De Ferrari a Brignole. E Paolo Pissarello, vicesindaco e ultimo assessore in ordine di tempo a occuparsi della linea infinita: «per noi il 2011 è una data buona per loperatività». In fondo, saranno ventuno anni dallinaugurazione della prima tratta tra Brin e Dinegro, quando un ministro della Prima Repubblica - Carlo Bernini, Dc finito nella rete di Tangentopoli - annunciava tronfio in occasione dei Mondiali che entro cinque-sei anni si sarebbe arrivati a Brignole. Vabbè, alla fine saranno passati trentanni dalla progettazione, mancano ancora tra i 130 e i 140 milioni di euro, la stazione di Corvetto è sicuramente accantonata, ed è ormai certo che non si scaverà più, perché le linee future saranno tutte di superficie. Micidiale, per una linea che alla fine conterà solo otto stazioni e il cui costo finale è perso nelle nebbie. Mentre la polemica prossima ventura - anzi, immediata - riguarda lultimo scavo nel centro di Genova: quello per il pozzo di aerazione di largo Lanfranco, a monte di galleria Mazzini, che dovrebbe impegnare per circa cinque mesi lattuale piazza pedonale, spostando ledicola ma salvaguardando lalbero, laccesso alla galleria e un passaggio verso i negozi in cima a via Roma. Una scelta già vivacemente contestata dai commercianti; non si poteva trasferirlo dallaltro lato della strada, di fronte alla Prefettura, evitando discussioni? «Le metropolitane hanno le loro regole tecniche» schiva Pissarello. E Medri: «Sono solo cinque mesi, si tratta di scavare un pozzo di sette metri di diametro, profondo venti. Non cè pericolo per nessuno, cercheremo di dare il meno fastidio possibile. Laltro lato? Lì sappiamo che non ci sono resti archeologici, perché lo confermano i sondaggi, dallaltra parte non cè certezza. Si parla di una chiesa medievale... e se ci dovessimo fermare e ritardare ancora?» In ogni caso entro fine anno il Comune dovrà effettuare la variante che conferma il via libera al cantiere - 2 mln di euro il valore - mentre attende dallAlta Vigilanza il via libera al finanziamento di circa 35 milioni per il necessario deposito mezzi di via Buozzi. Intanto, conferma Pissarello, si lavora anche per lacquisto dellex palazzo delle poste di piazza Raggi che, come anticipato da Repubblica, in parte sarà abbattuto per realizzare la stazione terminale del metrò, e per il resto sarà riutilizzato come terzo polo dei servizi. Tra gli 8 e i 12 milioni il valore delloperazione, anche se Pissarello preferisce rimettersi alle perizie e sottolinea che i tempi di decisione delle Poste non sono veloci. Sicuro invece che per raggranellare i soldini si andrà a vendere altri uffici in uso: in primo luogo lAnagrafe di corso Torino, ormai inadatta alle necessità di servizi avanzati al pubblico. Al nuovo polo si arriverà, è ovvio, con il metrò e magari con la tranvia della Valbisagno... o almeno, così parrebbe.
LIGURIA - Metrò, lultima galleria. Ventanni dopo
Il pozzo di aerazione di largo Lanfranco, che dovrebbe essere scavato per la linea infinita del metrò, è stato oggetto di polemiche. La scelta di scavare il pozzo in piazza pedonale ha suscitato discussioni tra i commercianti. Il responsabile di Ansaldo-Metrogenova, Gianfranco Medri, afferma che il pozzo non rappresenta un pericolo per nessuno e che si cercherà di minimizzare gli inconvenienti. Il vicesindaco Paolo Pissarello conferma che il 2011 è una data buona per l'operatività della linea, ma ammette che il costo finale è ancora incerto e che la stazione di Corvetto è stata accantonata.
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