Due emendamenti sui quali sicuramente l'opposizione chiederà il voto segreto. I quattro anni di Renato Soru alla guida della Regione si giocano puntando sul numero 2 al tavolo dell'urbanistica. Il governatore lo ha minacciato chiaro e tondo anche ieri sera prima di lasciare il lungo tavolo tecnico in cui l'assessore Gianvalerio Sanna, il relatore Giuseppe Pirisi e parte dei componenti di maggioranza della quarta commissione hanno cercato di trovare una sintesi in extremis: se non passeranno le norme che danno la possibilità alla Giunta di concludere il Piano paesaggistico e quelle che limitano al massimo l'edificabilità nelle zone agricole, Soru chiuderà in anticipo la legislatura e manderà tutti a casa. Due emendamenti sui quali sicuramente l'opposizione chiederà il voto segreto. I quattro anni di Renato Soru alla guida della Regione si giocano puntando sul numero 2 al tavolo dell'urbanistica. Il governatore lo ha minacciato chiaro e tondo anche ieri sera prima di lasciare il lungo tavolo tecnico in cui l'assessore Gianvalerio Sanna, il relatore Giuseppe Pirisi e parte dei componenti di maggioranza della quarta commissione hanno cercato di trovare una sintesi in extremis: se non passeranno le norme che danno la possibilità alla Giunta di concludere il Piano paesaggistico e quelle che limitano al massimo l'edificabilità nelle zone agricole, Soru chiuderà in anticipo la legislatura e manderà tutti a casa. Fino l'approvazione di questa norma - aveva dichiarato il capogruppo di Rifondazione comunista Luciano Uras - la destra vincerebbe la partita dello smantellamento del Ppr che aveva perso con il referendum abrogativo della legge salvacoste». Ma all'emendamento sono contrari molti esponenti della maggioranza. «Difficilmente sarà accettato », commenta il capogruppo del Partito socialista Pierangelo Masia che (assente all'incontro di ieri) rifiuta di pensare a una minaccia di questo tipo fatta dal governatore. «Non vogliamo pensare che si voglia buttare all'aria una buona legge urbanistica». Masia è uno dei protagonisti - insieme ai Riformatori - della battaglia per la limitazione dei vincoli sull'agro. Battaglia che oggi si combatterà soprattutto sull'emendamento 294, presentato da Masia insieme a colleghi di maggioranza e opposizione, che - sempre in attesa del Dpt - prevede continuino a operare le regole del decreto Floris del '94 (Direttive per le zone agricole). Ovvero: possono costruire nell'agro gli imprenditori agricoli con almeno un ettaro di terreno e i normali cittadini che ne possiedono almeno 3. L'emendamento è stato integrato da un ulteriore comma che prevede la possibilità, non solo di ristrutturare, ma anche di costruire nuove volumetrie per le imprese che fanno agriturismo nelle zone costiere. Ovviamente la norma non è gradita da Soru che intende mantenere (e estendere) le norme del Ppr che prevedono possano costruire nell'agro solo gli imprenditori che abbiano redditi totalmente agricoli e posseggano almeno 5 ettari di terra. Altro punto critico è la commissione regionale per il paesaggio (oggetto del contenzioso sul colle cagliaritano di Tuvixeddu) che Soru chiede sia nominata dalla Giunta. La riunione tecnica è continuata fino a notte fonda. Senza il governatore. Con quale esito si saprà solo stamattina.
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Due emendamenti che potrebbero determinare la fine della legislatura regionale si giocano. Il governatore Renato Soru ha minacciato di chiudere la legislatura se non vengono approvati due emendamenti. L'opposizione chiederà il voto segreto. I quattro anni di Soru alla guida della Regione si giocano. Il governatore ha minacciato di chiudere la legislatura se non vengono approvati due emendamenti. L'opposizione chiederà il voto segreto. I quattro anni di Soru alla guida della Regione si giocano. Il governatore ha minacciato di chiudere la legislatura se non vengono approvati due emendamenti. L'opposizione chiederà il voto segreto.
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