L'INCHIESTA SUI CONTI. Il procuratore Schinaia ha ordinato il blitz per far luce su eventuali irregolarità fino al 2008 Acquisiti documenti anche nella sede di piazza Bra Al setaccio spese e appalti concessi negli ultimi 5 anni Saranno passate al setaccio tutte le uscite della fondazione Arena, iscritte in bilancio in questi ultimi cinque anni. Verrà verificata, inoltre, la regolarità di appalti e spese. Si analizzeranno nei dettagli anche le ricevute e i giustificativi di ogni singola passività. Un controllo minuzioso per accertare eventuali violazioni del codice penale. «Ma si è ancora in una fase propedeutica dell'inchiesta e non possiamo ancora formulare ipotesi d'accusa», affermano in procura. Sarà anche così ma il blitz di ieri della Guardia di finanza di Verona in Comune e alla Fondazione Arena, chiesto dal procuratore Mario Giulio Schinaia, non è passato certo inosservato. Tanto più che, secondo indiscrezioni, gli agenti della finanza hanno raccolto i documenti, relativi agli ultimi cinque anni, compresi, quindi, il primo dell'era Tosi-Girondini. In pratica, spiegano gli investigatori, si è conclusa la fase di accertamenti sulla normativa che regge tutta l'attività della Fondazione, ora commissariata dal ministero dello spettacolo con la nomina di Salvatore Nastasi. Nella caserma della finanza con i due esperti nominati dalla procura, ci si è tuffati nei complessi meandri della legislazione di questi «enti». E si è voluta fare, spiegano dalla procura, la fotografia della situazione. Si è, soprattutto, fatto il bilancio delle elargizioni di cui ha beneficiato la Fondazione in questi cinque anni. Ora l'acquisizione dei documenti (tra i quali i contratti per il Filarmonico e per il patrimonio che il Comune mette a disposizione) fatta ieri dagli agenti della finanza tra il Municipio e la sede di piazza Bra, è servita a raccogliere materiale utile per continuare gli accertamenti. Gli investigatori della finanza vogliono controllare come sono stati gestiti i milioni di euro pervenuti in questi anni alla Fondazione. Non si valuterà, hanno spiegato in procura, se un'opera è stata remunerativa o se si è speso troppo per spettacoli che poi non hanno reso in termini di pubblico. Si controlleranno, invece, la regolarità degli appalti e delle spese fatte in questi ultimi 5 anni. «Ripeto quanto ho già avuto modo di dire: a noi fa solo piacere che la magistratura effettui questa verifica per accertare responsabilità che risalgono alla precedente gestione e che anche noi avevamo segnalato. Meglio tardi che mai: l'iniziativa della Procura della Repubblica è un segnale di trasparenza che servirà ad accertare se vi siano responsabilità penali nella realizzazione del deficit». Questo è stato il commento del sindaco Flavio Tosi, sulla visita delle Fiamme Gialle.«I documenti acquisiti» dice il sovrintendente Francesco Girondini, «sono tutti atti già pubblici e si riferiscono a un periodo antecedente alla mia nomina a sovrintendente». Sulla stessa lunghezza d'onda di Tosi e Girondini, anche l'ex sindaco Paolo Zanotto: «Non ho nessun timore dell'inchiesta della procura» esordisce, «ben venga così si chiarirà qual è stato il vero motivo del deficit della Fondazione». Zanotto punta il dito contro i privati «che non hanno versato i contributi che ci attendevamo durante i cinque anni della nostra gestione». Anche sulle spese della fondazione, l'ex sindaco non si scompone: «Le uscite dal 2002 al 2007 sono diminuite».GP.CH.
VERONA - Fondazione Arena, la Finanza in Comune
Il procuratore Mario Giulio Schinaia ha ordinato un blitz di controllo alla Fondazione Arena, iscritta in bilancio, per accertare eventuali irregolarità fino al 2008. Gli agenti della Guardia di finanza di Verona hanno raccolto documenti relativi agli ultimi cinque anni, compresi quelli relativi al primo dell'era Tosi-Girondini. Il controllo si concentrerà sulle spese e gli appalti, e si analizzeranno le ricevute e i giustificativi di ogni singola passività. La procura non ha ancora formulato ipotesi d'accusa, ma il blitz è stato visto come un segnale di trasparenza.
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