ARTE. PINACOTECA E ACCADEMIA RADDOPPIERANNO GLI SPAZI. MA GLI STUDENTI CONTESTANO Nasce la Grande Brera. Nell'anno del bicentenario, la Pinacoteca e l'Accademia raddoppiano nella sede storica mentre l'Ateneo si trasferirà nella caserma Magenta, messa a disposizione dal ministero della Difesa. Il protocollo d'intesa tra Comune di Milano, ministero dei Beni culturali e della Difesa è stato siglato ieri tra le contestazioni degli studenti che, fuori dalla sede, hanno inalberato uno striscione contro il ministri dei Beni culturali Bondi e della Difesa La Russa e contro il sindaco Letizia Moratti. Gli studenti si sono seduti davanti all'ingresso dell'Accademia non consentendo così alle auto dei ministri e del sindaco di lasciare Brera. È intervenuta la polizia che, dopo qualche tafferuglio, ha normalizzato la situazione. L'importo preventivo dei lavori è di 37 milioni di euro mentre il costo complessivo ammonta a 52 milioni e 400 mila euro. È dal 1984 che si parla di grande Brera e con la messa a disposizione della caserma da parte del ministero della Difesa, un passo avanti è stato fatto. Il sindaco Letizia Moratti ha ottolineato che «contribuirà a far conoscere Milano come città d'arte e non solo economica». Il protocollo d'intesa prevede anche altri stanziamenti per il restauro e il recupero di palazzi e locali storici milanesi. Il ministero reperirà le risorse per l'adeguamento di Palazzo Citterio, dove verranno collocate le collezioni Jesi e Zavattini e i servizi per il pubblico della pinacoteca. 400 milioni e 800 mila euro saranno stanziati per Palazzo Litta, sede della Direzione regionale per i beni culturali. Per il restauro della sala della Cariatidi saranno stanziati un milione di euro, inoltre il ministero contribuirà per il 40 alla spesa per il restauro della Sala delle Asse e metterà a disposizione 400 mila euro per il recupero delle cavallerizze ottocentesche nel complesso del Museo nazionale della Scienza e della tecnica.