Il programma e il bilancio di metà mandato In ritardo i piani per parcheggi, nuove linee del metrò, case a prezzi calmierati, parchi, consulte di giovani e stranieri Limpegno era di bloccare 200mila auto al giorno ma lEcopass è stato ridotto e il taglio si è fermato a 20mila macchine I progetti che restano sulla carta, le liti sulla gestione dellEsposizione universale E adesso il pericolo della mancanza di finanziamenti Il sindaco - e questa è una notizia - farà precedere la trasferta a Parigi da una delle sue rarissime apparizioni in consiglio comunale: seduta straordinaria giovedì, dedicata proprio allExpo, Letizia rimette piede in aula per la terza volta in un anno. Lavvenimento coincide con il giro di boa del suo mandato, cominciato nel giugno del 2006. Ma a mettere in fila gli impegni solenni presi allora davanti agli elettori nel programma di governo con quanto lamministrazione è riuscita a fare, le ombre sembrano davvero prevalere sulle luci. A cominciare proprio dallExpo, obiettivo che la Moratti ha perseguito in modo tenace e allinizio anche tra lindifferenza un po ostile di amici e avversari. Ma la storia ingloriosa degli otto mesi che la separano dalla squillante vittoria di Parigi è soprattutto una sua sconfitta. Perché - a dispetto della promessa sbandierata in campagna elettorale di riportare la concordia tra le istituzioni - i problemi sono cominciati proprio quando è diventato chiaro che lei avrebbe voluto fare tutto di testa sua, insediando sulla poltrona di comando un fedelissimo da investire con i pieni poteri. Il governo - quello nuovo, non quello di Prodi - lha stoppata, Regione e Provincia lhanno abbandonata. E Tremonti, complice la crisi economica, ha già fatto sapere che i soldi per le infrastrutture non li scucirà. Vittoria di Pirro anche quella dellEcopass. Il programma elettorale lasciava immaginare una cura da cavallo per combattere traffico e inquinamento, con una tassa che avrebbe colpito tutti i non residenti. Lobiettivo dichiarato era di ridurre del 30 per cento le auto in entrata ogni giorno a Milano: 200mila su 600mila. Gli ultimi dati disponibili dicono che laspirina del mini-Ecopass ha ridotto il traffico di circa il 13 per cento, ma solo nella Cerchia dei Bastioni, dovè in vigore. In cifra assoluta, 20mila auto al giorno in meno. Bruscolini. Qualcosa di buono è stato fatto per potenziare linee di superficie del trasporto pubblico in vista dellEcopass, ma le nuove corsie protette sono state solo tracciate e rimangono orfane di cordoli e telecamere; fatto quasi niente, invece - se si eccettua lincremento delle corse, solo il sabato - per il metrò. E ancora. Lunico nuovo parcheggio di interscambio è in piazzale Maciachini, ma quelli vecchi (come a Quarto Oggiaro) rimangono spesso inutilizzati perché costosi e malcustoditi. E lintegrazione tariffaria, pure questa contemplata nel programma, rimane un pio desiderio. Sono partiti i cantieri per un primo pezzo della linea 5, non si sono mai visti quelli per il primo lotto della nuova linea 4 il cui iter è bloccato seppure i soldi ci siano. E allorizzonte si addensano nuvole nerissime per i secondi tratti di entrambe, i cui finanziamenti non sono contemplati in Finanziaria. Alla faccia del rilancio delle grandi opere di cui parla il programma della Moratti. Le piste ciclabili sono il trionfo dellannuncio, nonostante il faticoso avvio del bike sharing, e il car sharing è fermo al palo. Sul fronte della lotta allinquinamento, cè da consolarsi con i tre milioni stanziati per incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie, e anche con il teleriscaldamento partito a Città Studi. Sullurbanistica, in particolare sulledilizia agevolata per i meno abbienti, fa sorridere lobiettivo enunciato a pagina 15 del programma: affitto di un bilocale non in centro che passa da 500 a 350 euro al mese. È vero, la giunta ha messo in cantiere programmi di housing sociale, ma il new deal del mattone annunciato dallassessore Masseroli lascia immaginare che si continuerà a costruire (e senza vincoli) per le fasce alte del mercato immobiliare. E cè da chiedersi, a proposito del rilancio del verde, che fine abbiano fatto i progetti per dotare Milano di un grande cintura fatta di parchi. E anche quelli, illustrati dal sindaco appena insediato, per la sicurezza delle donne, con tanto di pulsanti di chiamata ai semafori e impianti di video sorveglianza alle fermate Atm (però adesso arrivano le mille scatole rose, garantiscono Letizia e il ministro Carfagna: chissà). Non va meglio sul fronte dellintegrazione: di Consulta delle Comunità, così viene definita nel programma la proposta di coinvolgere gli immigrati in un organismo elettivo, non si è cominciato neppure a parlare. Se è per questo neppure delle Consulta per i giovani, che forse dovrebbero accontentarsi dei misteriosi progetti dellassessore Ombretta Colli che li vorrebbe arruolare in band di periferia. E il Decentramento? Era stato promesso che avrebbe avuto un grande impulso con la dotazione di nuovi poteri, e di più finanziamenti, ai Consigli di Zona: non cè niente. Come rimane lettera morta il proposito di inaugurare una Tv dedicata allofferta culturale e turistica della città. Quel programma, a due anni e mezzo dalla sua stesura, è in larghissima parte ancora un libro dei sogni.
MILANO - Expo, cantieri e canale Tv Letizia e le promesse mancate
Il programma e il bilancio di metà mandato di Letizia Moratti sono stati criticati per la mancanza di risultati concreti. Il progetto dell'Ecopass, che era stato promesso per ridurre il traffico e l'inquinamento, ha avuto solo un impatto limitato, riducendo il traffico di circa il 13% nella Cerchia dei Bastioni. I nuovi parcheggi e le linee del metrò sono stati solo tracciati e non costruiti. L'integrazione tariffaria e il decentramento sono stati promessi ma non realizzati. Il programma di housing sociale è stato annunciato ma non sembra essere stato realizzato. Il rilancio del verde e l'integrazione sono stati promessi ma non sembrano essere stati realizzati.
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