RAFFICA di multe contro gli "amici" dei piccioni. Ben dieci quelle elevate dai Vigili Urbani della Spezia negli ultimi venti giorni. E poi controlli di polizia con tanto di videocontrollo su tutto il territorio comunale e cibo antifecondativo a go go per sfamare i pennuti. Ma cè anche chi adotta sistemi artigianali degni di un manuale di lotta anti aerea tra cui aghi anti atterraggio, dissuasori acustici e uccelli rapaci finti. Fino ai tentativi di guerra chimica come bottiglie di plastica piene di candeggina, naftalina, sale o aceto. Senza dimenticare lultimo ritrovato. Provato direttamente nel quartiere "Umbertino" una delle zone più bersagliate dalle incursioni dei volatili. Ubriacare i pennuti per farli volare in stato di ebbrezza alcolica. Risultato ottenuto: traiettorie sbagliate e incidenti aerei con conseguente diminuzione del numero degli animali in circolazione. «E il grano alcoolico -denuncia Francesco Caporaso, abitante della zona centrale della città e promotore delliniziativa popolare una firma per un piccione che ha raggiunto in poco tempo 900 adesioni- un signore ci ha confessato di aver distribuito ai piccioni grano lasciato a macerare nella grappa giurando di aver visti volare i pennuti a zig zag. Un rimedio peggiore del male -prosegue Caporaso- visto che oltre al pericolo igienico adesso gli abitanti della zona devono fare i conti con i piccioni che volano in evidente stato di ubriachezza». Insomma è una battaglia senza quartiere. E alla "campagna" ufficiale lanciata dal comune spezzino, messa nero su bianco in unordinanza "anti pennuti", si sono affiancate una serie di guerre private e artigianali condotte dagli abitanti delle zone colpite con risultati tutti da verificare. Lobiettivo però è sempre quello, combattere i volatili diventati sempre più sfacciati e invadenti tanto da infiltrarsi nelle case dei cittadini e colonizzarne terrazzi e verande. «Negli ultimi venti giorni i nostri vigili urbani hanno elevato 10 contravvenzioni da 100 euro luna per complessivi 1000 euro - dice Corrado Mori, assessore alla polizia municipale dei comune della Spezia - senza contare tutte le volte che sono intervenuti cercando di dissuadere in modo amichevole coloro che stavano dando da mangiare ai piccioni». Il pacchetto anti piccioni del comune spezzino prevede un arsenale variegato. Prima di tutto le multe, schizzate da 20 a 100 euro. Poi la video sorveglianza. «Le persone che cibano i piccioni sono riprese dalla telecamere e ormai le conosciamo tutte. Sappiamo chi sono. Le contravvenzioni che abbiamo elevato -prosegue Mori - sono previste dallordinanza che è venuta incontro alla richieste dei cittadini che ci hanno sollecitato più volte sui problema». Ma la guerra non finisce qui. E come detto passa attraverso luso massiccio di cibo anti concezionale. «Si tratta di nutrimenti allungati con antifecondativi studiati per ottenere un risultato certo - spiega Cristiano Ruggia, assessore al decoro urbano del comune ella Spezia -. Un intervento pianificato con lassessore allambiente Laura Ruocco e per cui abbiamo interpellato anche la Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria visto che molte mangiatoie saranno poste nei pressi di monumenti e beni culturali». Lo step successivo sarà quello di attendere i risultati del mangime speciale. "Una campagna condotta nei pieno rispetto degli animali" -sottolinea Ruggia.