Il complesso monumentale del cosiddetto Lapis Niger, con il celebre cippo del Foro (copia recante la più antica iscrizione in latino), la gradinata del Comitio - antico cuore dellUrbe - e altri importanti resti archeologici di età regia e repubblicana... Grazie a un cantiere necessario e urgente tanto più dopo le recenti alluvioni che hanno colpito la città - uno dei luoghi di culto (e non solo) più importanti della Roma antica sarà «visibile» (non «visitatile», come tiene a chiarire il soprintendente Angelo Bottini) al pubblico per la prima volta: «Unoccasione abbastanza straordinaria - ha spiegato Bottini - per osservare lorigine dello Stato...». La soprintendenza di Stato ai beni archeologici di Roma sta infatti per avviare nel Foro Romano i lavori (inizieranno a dicembre) con cui sarà sostituita la vecchia copertura in cemento e ferro degli anni Cinquanta che proteggeva larea del Lapis fino a oggi. Questa copertura, da tempo malmessa e puntellata, è stata ulteriormente danneggiata durante le ultime piogge (e resa ulteriormente pericolante dal «rigurgito» delle acque della Cloaca Maxima): «Si è dunque deciso di rimuoverla, e in attesa di una soluzione definitiva che studieremo in questi mesi verrà montato un capannone che avrà una doppia funzione. Permetterà appunto agli archeologi di lavorare, e al tempo stesso, avendo un lato aperto, permetterà al pubblico di osservare e capire, con lausilio di cartelli, cosa si sta vedendo e il perché del cantiere». Già a partire dalla rimozione della vecchia struttura si tratta, specifica il soprintendente, di «operazione piuttosto delicata», i cui dettagli, compresi quelli relativi al nuovo capannone che proteggerà temporaneamente il cantiere, saranno illustrati in unimminente conferenza stampa. Per la primavera 2009 sarà inoltre annunciata unimportante mostra intitolata «Il divo Vespasiano» (per il bimillenario della nascita) e allestita al Colosseo. Coinvolta come sede anche la Curia, dove saranno esposte le due colossali statue di basalto provenienti da Parma e lì trasferite dai Farnese che le rinvennero secoli addietro sul Palatino.
ROMA - Sarà visibile il Lapis niger ai Fori
Il complesso monumentale del Lapis Niger, situato nel Foro Romano, sarà visibile al pubblico per la prima volta grazie a un cantiere necessario per sostituire la vecchia copertura in cemento e ferro. La copertura, danneggiata dalle recenti alluvioni, sarà rimossa e sostituita da un capannone temporaneo che permetterà agli archeologi di lavorare e al pubblico di osservare il cantiere. La soprintendenza di Stato ai beni archeologici di Roma sta avviando i lavori a dicembre. Inoltre, sarà annunciata una mostra intitolata "Il divo Vespasiano" al Colosseo, con esposizione di statue di basalto provenienti da Parma.
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