Gli addetti ai lavori dei beni culturali possono dormire sonni tranquilli, poiché è stata creata una nuova direzione generale per la valorizzazione dei musei voluta e ideata da Sandro Bondi. Il ruolo che avrà questa innovativa creatura del Ministro avrà dei compiti fondamentali: dallautorizzazione a tutti i prestiti delle opere darte per le mostre temporanee, alla decretazione di quali mostre siano effettivamente di rilevanza culturale, stabilire quando ci siano i presupposti per il comodato o deposito di opere da parte dei musei, e infine la decisione sulle ricerche scientifiche sul patrimonio museale. Queste sono solo alcune delle attività che saranno regolamentate dalla nuova direzione, ma bastano per comprendere la portata delle responsabilità che graviterà attorno a colui che guiderà questi programmi. In virtù di tale complessità si presume che il direttore generale avrà una profonda esperienza nel settore oltre che una cultura prevalente nelle materie storico-artistiche, proprio per iniziare dalle decisioni basilari sulle quali dovrà pronunciarsi. Ebbene, la figura nominata dal Ministro (questultimo aveva invano promesso di lanciare un bando internazionale fra i massimi esperti del settore per trovare la persona idonea), non è nulla di tutto ciò. Mario Resca è un manager (stimatissimo peraltro) le cui esperienze più eclatanti riguardano McDonalds Italia e il Casinò di Campione. Afferma di vedere il nostro patrimonio culturale come "una miniera di petrolio a costo zero", occorre solamente "lavorare sullimmagine, fare marketing. Far circolare le nostre opere nel mondo". Queste dichiarazioni di certo non mitigano i dubbi e le perplessità inerenti alle sue capacità di guidare progetti e ricerche, stabilendone la rilevanza scientifica. Ancor meno rincuora sapere che il modello cui fa riferimento è la "filiale" del Louvre ad Abu Dhabi di concezione strettamente affaristico-manageriale. Cè chi grida al fast-food museale e chi non ha più parole per commentare linarrestabile discesa intrapresa da questo Ministero. È innegabile però che occuparsi dellimmenso patrimonio artistico italiano non comporta le stesse problematiche delle strategie di marketing finalizzate alla vendita di cheeseburger. Storica dellarte
Tra musei, quadri e hamburger
La nuova direzione generale per la valorizzazione dei musei è stata creata da Sandro Bondi. Il direttore generale avrà compiti fondamentali come l'autorizzazione ai prestiti delle opere d'arte per le mostre temporanee, la decretazione delle mostre di rilevanza culturale e la decisione sul comodato o deposito delle opere da parte dei musei. La figura nominata dal Ministro, Mario Resca, è un manager con esperienze in McDonald's Italia e Casinò di Campione. Afferma di vedere il patrimonio culturale come "una miniera di petrolio a costo zero" e di dover lavorare sull'immagine e fare marketing per far circolare le opere nel mondo.
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