«Della tramvia in piazza del Duomo non ne parlo, non mi sembra il momento», taglia corto il ministro Sandro Bondi nella calca di autorità e giornalisti. E appena terminata la visita con la quale ha ufficialmente inaugurato la mostra, a Palazzo Medici Riccardi, incentrata sulla Madonna del cardellino di Raffaello appena restaurata dallOpificio delle pietre dure. E dellaltra notizia scottante i tagli al Fus che metteranno in ginocchio il Maggio Musicale? «Posso solo dire che il 17 dicembre con il ministro Mattioli verrò a Firenze per la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo auditorium». Sulla pedana grigia decorata con smaglianti fiori rossi sfilano presentati da Matteo Renzi che fa gli onori di casa i responsabili del patrimonio artiticio toscano e fiorentino, da Mario Lolli Ghetti a Cristina Acidini, da Antonio Natali a Bruno Santi. Il quale, questultimo, trova il modo per un accenno polemico rispetto allintenzione manifestata nei giorni scorsi dal ministro di istituire una superdirezione dei musei. Sandro Bondi non si tira indietro e nel suo discorso risponde: «So bene che i nostri soprintendenti e direttori sono di altissimo livello ma ho la convinzione che compito di questo ministero, che nel nostro Paese è di primaria importanza, debba essere anche quello di valorizzare al massimo questo patrimonio. Su questo nel passato abbiamo fatto fatica». Insomma il (da più parti) temuto inizio di una intensa politica dei prestiti, anche allestero, sembra proprio concretizzarsi. «Se non si investe in cultura - continua il ministro - non abbiamo futuro, ma dobbiamo sapere che se siamo un grande popolo lo si deve anche a tutta questa bellezza. E perché allora non fare in modo che la possano vedere più persone possibile? Con il risultato importantissimo poi di aumentare anche il numero dei turisti». Per il resto, guidato dalle indicazioni e spiegazioni di Marco Ciatti (che ha diretto il restauro) e di Antonio Natali, direttore degli Uffizi, dove nella sala 26 tornerà alla fine della mostra il capolavoro di Raffaello, il ministro si è lasciato andare ad una sommessa serie di «bello, bello...». Inevitabilmente incantato dalla grandezza e dalla dolcezza della Madonna del cardellino e delle altre 4 opere che le fanno da cornice. PER TUTTE LE INFORMAZIONI www.palazzo-medici.it