Da Monticchiello a Castello. «Da quello che se ne sa emerge un quadro di leggerezze e di scarsa attenzione alla correttezza delle procedure», dice Alberto Asor Rosa, il professore che guida la Rete dei comitati per la difesa del territorio, associazione adesso costituita davanti al notaio. E aggiunge: «Abbiamo chiesto più volte di ripensare gli orientamenti urbanistici fiorentini, da Castello alla tramvia e allAlta velocità: speriamo che le elezioni possano essere loccasione giusta». E la sfida della Rete dei comitati a Firenze e a Palazzo Vecchio. Ma anche a tutti gli altri Comuni toscani dove la Rete si batte contro qualche "ecomostro" o qualsivoglia offesa allambiente. Una sfida che segna la prossima strategia elettorale. Non una lista autonoma della Rete, in vista delle amministrative e delle europee di primavera. «Anche se a livello locale si potranno appoggiare liste che nascano dal basso», dice Ornella De Zordo di «Unaltracittà». Piuttosto una piattaforma di richieste da avanzare alle forze politiche per poi vedere quali saranno, se ci saranno, i partiti disposti a fare proprie le rivendicazioni della Rete, che oggi conta 188 comitati e associazioni. E per decidere di conseguenza chi appoggiare o meno. Una piattaforma che lassemblea dei comitati riunita ieri allAffratellamento ha approvato e che ribadisce il no al Corridoio tirrenico, alla Due Mari, allAlta velocità fiorentina, alle «modalità di realizzazione delle tre linee di tramvia», alla «sosta mercificata della Firenze Parcheggi», alle terze corsie autostradali e allo sviluppo aeroportuale incontrollato. «Dalle risposte che avremo orienteremo il nostro comportamento», spiega Asor Rosa. Ricordando però, davanti ad un centinaio di rappresentanti dei comitati provenienti da tutta la Toscana e oltre, «che fino ad oggi le nostre denunce sono rimaste senza risposta». Anzi, di fronte al no allautostrada tirrenica, aggiunge Asor Rosa, «Matteoli ha incontrato il plauso dellassessore regionale Riccardo Conti, prefigurando così un governo bipartisan». Quali saranno le forze che accetteranno il dialogo con i comitati di Asor Rosa? Per la prima volta nella platea dei Comitati compare una rappresentanza degli «Amici di Grillo». Matrimoni elettorali in vista? «Vediamo, è nostra intenzione presentare una lista alle prossime elezioni, vogliamo capire se possono essere convergenze sufficienti con i comitati» dice Andrea Vannini. La stessa De Zordo fa capire di voler osservare il percorso avviato dalla Rete dei comitati prima di prendere decisioni sul futuro elettorale di «Unaltracittà». Cè chi come Cinzia Mammolotti dei comitati dellAmiata vorrebbe qualcosa di più: «Perché escludere di proporci come forza politica autonoma?», domanda. Ma la maggioranza dei comitati aderenti alla Rete, oltre allo stesso portavoce Asor Rosa, ritengono che la via della piattaforma programmatica e della sfida alle forze politiche sia da preferire. «Un ennesimo partito dell1 per cento non serve», dice del resto Gianni Mori della Valdichiana. Nel frattempo i Comitati fiorentini chiedono il blocco del Piano strutturale e di tutti i grandi interventi urbanistici di Firenze: «Visto quello che sta accadendo la miglior cosa è una moratoria del progetto Castello e del Piano strutturale», dice a nome dei Comitati fiorentini Mario Bencivenni. Anzi, visto che ci sono i Comitati chiedono anche le «dimissioni immediate» degli assessori Graziano Cioni e Gianni Biagi, avvisati per corruzione.
TOSCANA - Laffondo dei comitati Asor Rosa: "Quante leggerezze a Castello"
La Rete dei comitati per la difesa del territorio, un'associazione di 188 comitati e associazioni, ha approvato una piattaforma di richieste da presentare alle forze politiche. La piattaforma ribadisce il no al Corridoio tirrenico, alla Due Mari, allAlta velocità fiorentina, alle modalità di realizzazione delle tre linee di tramvia, alla sosta mercificata della Firenze Parcheggi, alle terze corsie autostradali e allo sviluppo aeroportuale incontrollato. La Rete chiede anche il blocco del Piano strutturale e di tutti i grandi interventi urbanistici di Firenze.
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