MARIANO La città si appresta a dire addio a uno degli ultimi prati liberi rimasti nel centro abitato per lasciare il posto al mattone. Ben 11 mila metri quadrati che verranno ?sacrificati? a nuovo cemento. In arrivo ci sono 22.000 mc che andranno a innestarsi nelle aree individuabili tra la via Po, la linea ferroviaria Milano-Asso e la via Prealpi dove verrà realizzato un piano di lottizzazione, previsto dall'attuale piano regolatore, che porterà a Mariano circa 200 nuovi abitanti. La proposta di intervento è stata presentata in comune da diversi proprietari con un progetto redatto dai professionisti Giuseppe Tagliabue di Meda, Amedeo Pozzoli, Moreno Cova e Giuseppe Redaelli di Mariano. Sulla superficie interessata dall'operazione, verranno realizzate quattro palazzine, di quattro piani ciascuna, che accoglieranno, a seconda dei tagli, tra i 70 e gli 80 nuovi appartamenti. Di contro, l'operatore dovrà realizzare opere pubbliche per circa 600 mila euro e tra queste una nuova strada: collegherà la via Po alla via Prealpi. Il privato sarà tenuto inoltre a realizzare un centinaio di parcheggi pubblici concentrati in due spiazzi ubicati lungo i binari delle Ferrovie Nord e aree a verde. Della superficie complessiva, 5.500 metri quadrati verranno ceduti al comune per realizzare ? appunto - la strada, i parcheggi e il verde. Questo piano di lottizzazione era stato adottato dalla giunta comunale che, dopo il periodo riservato alla presentazione delle osservazioni, ha proceduto all'approvazione definitiva. Non prima, però, di aver respinto l'unica osservazione presentata da alcuni residenti confinanti che al municipio avevano chiesto di ridurre la volumetria. Il parere negativo all'accoglimento delle richieste è stato motivato dal fatto che l'intervento «rispetta tutti i parametri e le norme previsti dal Prg attuale» e ora i privati avranno tempo 10 anni per avviare i lavori. Il piano di lottizzazione di via Po non è passato sui banchi del consiglio in quanto la legge regionale 1205 stabilisce che la giunta può procedere in autonomia con l'approvazione in quanto si tratta dell'adempimento di previsioni fatte dallo strumento urbanistico vigente, quello sì visto dal consiglio. A questa nuova ?colata? di cemento, devono essere aggiunte anche le opere, che nei prossimi mesi potrebbero essere avviate, legate a due programmi integrati approvati lo scorso mese di luglio: si tratta dell'intervento di via San Rocco-via Como (3.300 mc di nuove residenze, a fronte dei 300 mc esistenti, non previsti dal Prg, ma concessi in cambio della realizzazione, a costo zero per il comune, di una rotatoria tra via San Rocco, Amendola e via Como) e quello di Cascina Vigna. In quest'ultimo caso, c'è stato un cambio di destinazione d'uso (da un iniziale 55 di volumetria residenziale e un 45 di commerciale, si è passati a 90 il primo e 10 il secondo), ma i mc concessi sono gli stessi previsti dal Prg in quanto si andrà a completare un piano attuativo approvato anni addietro. In arrivo 21.600 mc destinati a nuovi alloggi e 2.400 metri quadrati a commerciale: in cambio l'operatore dovrà riservare 4.200 mc all'edilizia convenzionata, monetizzare alcune aree standard per circa 100 mila euro e sistemare viabilità e parcheggi.