ROMA Opere pubbliche con il bollino di qualità. È lo scenario che prefigura il disegno di legge del ministero dei Beni culturali sulla sviluppo armonico delle città, approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Per Palazzo Chigi si è trattato del secondo sì al provvedimento, che era stato già esaminato a fine luglio scorso e poi aveva affrontato a dicembre la Conferenza unificata Stato-Regioni. Ora la parola passa al Parlamento. L'obiettivo del disegno di legge è di realizzare le opere pubbliche e le infrastrutture secondo elevati standard architettonici che rispettino il contesto storico e ambientale, in modo da salvaguardare il territorio, già fin troppo degradato. Lo strumento è quello del concorso di idee o di progettazione, che riguarderà sia le nuove costruzioni sia gli interventi di recupero e permetterà di chiamare a raccolta l'inventiva degli architetti, in particolare di quelli giovani. Per favorire questi ultimi, i bandi di concorso potranno prevedere una riserva di fondi da destinare a parziale rimborso spese di progetti meritevoli ma non risultati vincitori. Per consentire l'espletamento dei concorsi di idee dei quali si occuperà una Fondazione ad hoc il disegno di legge demanda a un decreto dei Beni culturali e delle Infrastrutture l'istituzione di un Fondo di 3,5 milioni di euro, del quale potranno usufruire soggetti pubblici e privati. Ovviamente, i ministeri dei Beni culturali e delle Infrastrutture non potranno fare a meno di ricorrere, per la realizzazione delle opere di rilevante interesse architettonico di loro competenza, al concorso di idee o di progettazione. E altrettanto potranno fare le altre amministrazioni pubbliche, Regioni comprese. Per favorire una maggiore diffusione della cultura architettonica, viene inoltre promossa, anche attraverso il coinvolgimento degli Ordini professionali competenti, l'alta formazione, nonché l'istituzione e lo sviluppo di insegnamenti scolastici. Particolare attenzione è dedicata all'architettura contemporanea, con la valorizzazione del Centro nazionale e con lo strumento della «dichiarazione di importante interesse artistico» rilasciata dai Beni culturali alle opere, sia pubbliche sia private, ritenute particolarmente significative, che potranno usufruire di contributi per la conservazione. «Tutelare il paesaggio, salvaguardare il patrimonio culturale ha commentato il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani non ha senso se non si da altrettanta importanza ai nuovi edifici dove viviamo e lavoriamo».
Architettura con più qualità
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo armonico delle città, che prevede la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture secondo elevati standard architettonici. L'obiettivo è di salvaguardare il territorio e il patrimonio culturale. Il disegno di legge prevede il concorso di idee o di progettazione per le nuove costruzioni e gli interventi di recupero. Viene istituita una Fondazione per gestire i concorsi e un Fondo di 3,5 milioni di euro per finanziare i progetti. Il disegno di legge promuove l'alta formazione e l'istituzione di insegnamenti scolastici per favorire la cultura architettonica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo