CAGLIARI. Due riunioni, ieri, per cercare di chiarire come riscrivere gli articoli mancanti all'approvazione della legge urbanistica. La prima, tecnica, ha registrato un confronto pacato ma nessun punto fermo; l'altra è praticamente saltata. Mancavano i socialisti, Sinistra democratica e la componente del centrosinistra che si era schierata da tempo per le primarie di coalizione. Tutte forze che, però, non hanno disertato l'incontro tecnico promosso dal presidente Soru con la commissione Urbanistica. Segno che c'è la volontà di andare avanti perché nessuno, a questo punto, pensa di far saltare la legge urbanistica, sospesa in Consiglio regionale quando era giunta ormai a una passo dall'approvazione finale. L'iter della legge in Consiglio sino a venerdì era stato lento ma intanto erano stati approvati quasi tutti gli articoli e superati scogli altissimi; così, dopo aver semplificato le procedure per l'operatività- Alfredo Franchini del Ppr e stabiliti i criteri di compensazione per i proprietari di case nelle aree vincolate, c'è stato lo stop sollecitato dal capogruppo del Pd, Antonio Biancu. «Non eravamo riusciti a sciogliere i pochi nodi rimasti», spiega. E i «nodi» sono quelli che ieri sono stati affrontati nell'incontro tecnico in Consiglio e nell'incontro di Soru con i capigruppo Biancu e Uras (Prc): il vincolo integrale di inedificabilità per una fascia di tutela di 500 metri dalla linea della battigia, la commissione per la dichiarazione di notevole interesse pubblico, le procedure in corso per l'adeguamento della pianificazione comunale alla vigente pianificazione regionale paesaggistica e la verifica dell'operatività del vigente Piano Paesaggistico regionale cui si aggiungono gli emendamenti sull'impossibilità di costruire nelle campagne anche lontano dal mare. Slittato il vertice politico, dunque, per l'assenza annunciata da parte dei socialisti e della Sinistra autonomista e con l'area «riformista» del Pd che non si è presentata dopo che, invece, era stata rappresentata nella riunione tecnica della mattina da Mattana e Pirisi. Pausa di riflessione, con la speranza che il week end possa ammorbidire le posizioni e ritrovarsi lunedì tutti attorno allo stesso tavolo. Martedì, poi, si terrà la riunione preparatoria dei segretari prima che il Consiglio riprenda i lavori. Gli articoli in sospeso sono sicuramente di peso ma già nella riunione della Commissione urbanistica sono state avanzate alcune ipotesi per superare gli ostacoli; (si vedano i due articoli in alto). Il problema della nomina della commissione del paesaggio, (resta il dubbio se le scelte dovranno spettare alla giunta o al Consiglio) o la questione dei 500 metri dal mare s'intrecciano con la situazione interna del Partito democratico. Già prima che le nuove norme fossero iscritte all'Ordine del giorno dei lavori del «parlamento sardo» era stata avanzata la proposta di rinviare la legge alla commissione. E quando giovedì è stato convocato il vertice che si sarebbe dovuto tenere ieri, c'è stata la contestazione da parte di quelle forze che poi non vi hanno partecipato per due motivi: 1) la convocazione di Soru di un vertice di maggioranza è arrivata - a loro dire - troppo tardi visto che gli articoli della legge sono stati quasi tutti approvati; 2) la modalità della convocazione avvenuta con un Sms. Sinistra autonomista, attraverso Paola Lanzi, non fa mistero che «tutto quanto riguardi la legge urbanistica non abbia valnza anche per i rapporti interni alla maggioranza» almeno per quanto riguarda i poteri della giunta rispetto a quelli del Consiglio. Linea condivisa dai socialisti. Maria Grazia Caligaris ha spiegato che «le scelte sul territorio e l'ambiente non possono essere affidati a pochi intimi». L'eventuale cambiamento del vincolo di costruzione nelle campagne (tenendo ferma la rigidità nelle vicinanze dal mare e modificandolo dopo i due chilometri) sarebbe contestato dai Riformatori che proporranno alcuni emendamenti. «Così c'è il rischio di far continuare il blocco edificatorio applicato da due anni con le norme attuative del Piano paesaggistico che impongono una proprietà minima di cinque ettari per consentire al titolare di un'azienda di costruire una unità abitativa». E i parametri - per i Riformatori - finirebbero per favorire solo i ricchi latifondisti. Per Mario Diana di An «se quella testimoniata dal vertice di maggioranza è la reale consistenza numerica della coalizione che governa la Regione, allora siamo veramente gunti all'ultimo atto di una legislatura che, se dovesse finire oggi, certo nessuno rimpiangerebbe». Per l'esponente di An «ormai quasi tutto il Centrosinistra è passato dalla parte di coloro i quali non hanno problemi ad ammettere pubblicamente che, se la conclusione anticipata dell'avventura del governo di Soru fosse la cosa migliore per la Sardegna, quanto è avvenuto ieri potrebbe considerarsi un gran passo avanti in quella direzione. La legislatura è alla fine», afferma Diana, «e i mali della giunta Soru stanno diventando trasparenti». Martedì si torna in aula e l'intento della maggioranza è chiudere la partita entro la settimana prossima. Il presidente del Consiglio, Spissu, si dichiara pronto ad accelerare i tempi come aveva fatto la settimana scorsa.
SARDEGNA - Fumata nera per la legge urbanistica Ultima resa dei conti nel Pd
Il Consiglio regionale della Sardegna ha sospeso la discussione sulla legge urbanistica per la mancanza di una maggioranza. La legge, che regola la pianificazione e la gestione del territorio, era stata approvata in prima istanza dal Consiglio regionale, ma non aveva la maggioranza per essere approvata. La legge è stata sospesa per la mancanza di una maggioranza e la discussione è stata rinviata al martedì. La legge urbanistica è stata approvata in prima istanza dal Consiglio regionale, ma non ha la maggioranza per essere approvata. La discussione è stata rinviata al martedì. La legge urbanistica è stata sospesa per la mancanza di una maggioranza. La discussione è stata rinviata al martedì.
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