Dopo 28 anni di oblio, dal terremoto dell80, in maniera del tutto eccezionale, riapre la chiesa di SantAgostino alla Zecca. Un gruppo di parlamentari campani, ieri, ha rivisto, con la speranza e limpegno di poterli condividere con tutti, i tesori di una tra le più grandi chiese di Napoli. La trecentesca chiesa partenopea è una delle trecento, già al centro di uninchiesta del "Roma", che sono chiuse perché necessitano di restauri. In più tra le tante difficoltà che impediscono la restituzione della chiesa di Forcella agli abitanti del centro storico, cè limpossibilità di riprendere possesso di tutti i locali dellantico complesso monastico, perché di proprietà, non si sa come, di uno studio di avvocati. Da oggi, ancora di più dopo la visita e le promesse di uninterrogazione alla camera ed al senato dei parlamentari campani, i cittadini della zona possono ben sperare nella completa restituzione della chiesa, compreso il chiostro, il refettorio, la sala Masaniello ed il campanile occupati, dallo studio legale. Il progetto di restauro dellintero complesso di proprietà del Ministero dellIntero - Fondo Edifici Culto più volte auspicato, si è tramutato in un impegno concreto di spesa - circa 1 milione e 600mila euro - da parte del Governo. Complice lultima venuta a Napoli del premier Berlusconi con il ministro dei Beni culturali Bondi e lincontro avuto con il cardinale Crescenzio Sepe. «Continuiamo la nostra battaglia riapriamo la chiesa per un giorno, il 23 novembre che ha significato la sua chiusura e labbandono» dichiarano Gianfranco Wurzburger e Salvatore Castiello del Comitato per la salvaguardia e la tutela della chiesa. «La visita guidata è un modo per dire che SantAgostino merita quellattenzione che attende da quasi 30 anni». La visita a cui hanno preso parte quattro parlamentari: Teresa Armato, Maria Fortuna Incostante, Salvatore Piccolo e Marcello Di Caterina e stata guidata da monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Tra i presenti anche lassessore Comunale Felice Laudadio, il decano del primo decanato don Carmine Nappo ed il prof. Umberto Grillo, segretario dellAssociazione "Amici del Presepio". «Il ministro deve ancora stanziare i fondi - commenta il senatore del Pd, Piccolo - ci impegneremo per capire se cè questa destinazione reale oppure no». È dura e tempestiva la risposta dellonorevole del Pdl, Di Caterina: «La nostra è sempre stata una politica del fare e non del dire. Abbiamo delle barriere causate dalla pessima gestione degli enti locali, ai quali, abbiamo chiesto un tavolo di trattativa perché si corre il rischio di arrivare a dicembre, quando arriveranno gli ispettori dellUnesco senza aver risolto nulla».