La nomina Con un decreto ad personam che porta la data dell11 novembre scorso, il ministro per i beni culturali Sandro Bondi ha nominato Rino Maenza «consigliere del ministro per le attività musicali», impegno che «attiene al progetto di riorganizzazione del sistema musicale italiano», spiega lui stesso. E benché «i percorsi siano ancora da definire, la nomina è freschissima», non nasconde che la prima cosa che lattende «sarà salire sul treno del dibattito sulla riforma delle fondazioni liriche sinfoniche». «Il grande problema - anticipa - è quello delle masse artistiche, il cui rapporto di stabilità non può più essere di dipendenza a tempo indeterminato dalle Fondazioni». Produttore di programmi televisivi ed eventi dal vivo, Rino Maenza ha fatto parte dal 1991 al 2006 del consiglio damministrazione del Teatro Comunale. Già iscritto al Psi, ha poi aderito a Forza Italia (di cui è stato nel 2000 responsabile regionale per la cultura) ed è stato sostenitore di Giorgio Guazzaloca. «Non sono iscritto al Partito della Libertà», ha dichiarato ieri ma anche colto loccasione per smentire il suo avvicinamento allIdv: «Non sono mai stato iscritto né militante dellItalia dei Valori: il mio apprezzamento per lex ministro Di Pietro era di carattere personale». (b. t.)