Di valore inestimabile Due filze contenenti manoscritti del Settecento sono state rubate dallarchivio del Capitolo metropolitano fiorentino. Ognuna di esse raccoglie circa 500 documenti redatti tra il 1750 e il 1755: bolle papali, scomuniche, carteggi fondamentali per la storia della Chiesa. Il loro valore, secondo lamministratore Luca Barletta, è inestimabile: «Un collezionista sarebbe disposto a pagare anche 200mila euro per un solo documento». La biblioteca del Capitolo, che ha sede nella piazzetta omonima a due passi dal Duomo ed è pressoché sconosciuta ai fiorentini, è frequentata da ricercatori per la maggior parte stranieri, referenziatissimi. «Ma le due filze, la R93 e la R96, non erano in libera consultazione. Alla sala dellarchivio abbiamo accesso solo io, i canonici, due bibliotecari e due archivisti, questi ultimi impegnati in un lavoro di catalogazione permesso da un finanziamento ottenuto due anni fa dallEnte Cassa di Risparmio», spiega Barretta. «Chi le ha rubate - continua - è andato a colpo sicuro: doveva sapere cosa contengono e quanto valgono, il che richiede una profonda conoscenza della materia». Il furto è stato scoperto martedì. Nei giorni successivi, le filze sono state cercate dappertutto. Ieri, alla fine, il rappresentante legale del Capitolo, monsignor Sergio Guidotti, ha sporto denuncia a carico di ignoti. «Non possiamo offrire un compenso adeguato, ma facciamo appello a chiunque si trovi in possesso di quei documenti affinché li restituisca allarchivio».