Forza Italia e An chiedono uninchiesta su tutti gli atti della maggioranza. "Siamo garantisti ma Domenici ci spieghi" Amato: "La gara a sindaco? Hanno già deciso Pistelli" Totaro: "Serra presto in pista" «Si alla commissione dinchiesta sulle scelte urbanistiche della giunta Domenici, no alla strumentalizzazione elettorale per colpire la sinistra». Forza Italia e An rispondono così a chi li critica per non aver "abbastanza cavalcato le disgrazie del Pd fiorentino alla vigilia delle primarie". Spiega il senatore Paolo Amato: «Questo non è il nostro stile ma lo stile della sinistra. Noi siamo sempre stati garantisti e lo siamo anche adesso. Però il sindaco deve parlare nellaula di Palazzo Vecchio, lo chiedono le opposizioni e lo chiede anche la città». La commissione dinchiesta chiesta da Ornella De Zordo e Rifondazione con le firme dei gruppi del Pdl, però, riguarda solo il caso Castello e non le altre vicende toccate da interventi della magistratura. Qualche titubanza da parte del centrodestra? «Nessuna», ribatte pronto Amato, «è ovvio che lintera politica urbanistica della maggioranza debba essere oggetto dellattenzione di una commissione speciale. Preferisco usare questo termine perché a me non piace la parola inchiesta: non vogliamo sostituirci alla magistratura ma solo approfondire scelte strategiche e temi politici». Che effetto avrà lindagine della procura sulle primarie del Pd? «Le faide tra bande dentro al Pd non sono un nostro problema ma le primarie sono una buffonata», dice ancora Amato. «A Roma lo sanno tutti che il candidato scelto è Pistelli, ci vorrebbe più rispetto per gli elettori». Il senatore di An Achille Totaro ha unaltra tesi: «Il sindaco lo farà il "commissario" Achille Serra», svela, «in Parlamento da giorni gira questa voce. Può anche darsi che prima di metterlo in pista aspettino lesito delle primarie ma chissà cosa deciderà Veltroni a questo punto...». Secondo Totaro largomento chiave della campagna elettorale per le amministrative sarà la sicurezza: «La giunta regionale ha appena approvato una legge sullassistenza sociosanitaria agli immigrati che è di fatto una sanatoria per i clandestini. Non credo che i toscani ne saranno entusiasti e nemmeno i fiorentini». Nomi di candidati ancora non se ne fanno: «Bonaiuti non ha ancora sciolto la riserva», dicono gli uomini del Pdl, «ma tra politici e società civile ci sono almeno trenta potenziali concorrenti. Di sicuro se corre da solo il Pd non vince al primo turno. E questo apre per noi scenari molto interessanti».