La petizione popolare che chiede il referendum contro il progetto è stata presentata al sindaco Carletto dalla coordinatrice Pontalto Tra i motivi di contrarietà il tipo di pavimentazione e la volontà di spostare il monumento ai caduti A Piazza nuova, oltre mille dicono «no»In 1.047 hanno detto «Sono contrario al progetto di rifacimento di piazza Silvio Venturi così come presentato dal sindaco e approvato dalla Giunta comunale con la delibera 52 del 5 aprile 2008» e ne hanno chiesto la revoca. Le 115 pagine della petizione popolare lanciata dal Comitato, che chiede di indire un referendum sui lavori di sistemazione della piazza, sono state inviate qualche giorno fa al sindaco Antonio Carletto. «Consegnando la petizione ho chiesto, a nome dei firmatari, di essere messa al corrente di ciò che sindaco e amministrazione comunale intenderanno ora fare. Di certo», dice Maristella Pontalto, coordinatrice dei referendari, «ci aspettiamo che la voce di oltre mille montefortiani venga considerata. Con questa iniziativa abbiamo infatti voluto dimostrare che in paese sull'argomento c'è un malessere diffuso: abbiamo superato la soglia del 15 per cento degli elettori, che in totale sono 6.114, cioè la soglia mimina per la convalida del richiesto, ma sino ad ora negato, referendum. Ciò dimostra la legittimità dell'istanza del Comitato». Pontalto si aspetta una risposta entro i termini di regolamento, «che dà i tempi, cioè 15 giorni dal ricevimento da parte dell'ufficio informazione e partecipazione e altri 15 giorni per la risposta, tuttavia», evidenzia, «in Comune quell'ufficio non esiste». Nove le ragioni di contrarietà sottoscritte dai 1.047 firmatari: il costo dell'opera ritenuto oneroso (e con la prospettiva di sostenerlo tutto se non intervenissero contributi), il costo di manutenzione delle nuove piazza Venturi e piazza Martiri con annesse fontane, il fatto che «il progettista abbia sconsigliato il transito auto e quindi figuriamoci trattori e altri mezzi». I firmatari non condividono la scelta della pietra serena come pavimentazione di parte di via Veneto, via Vittorio Emanuele e via Dante, «scivolosa e delicata», il fatto che di spostare il monumento abbia deciso «solo la Giunta», la pendenza dello scivolo per l'accesso al parcheggio privato del Palazzo Poli-Pace. Secondo i firmatari «viabilità, parcheggi e arredo sono temi su cui si deve chiedere il parere a tutti i cittadini», anche perché non tutti ritengono la sistemazione della piazza la priorità per il paese. In parte queste motivazioni sono le stesse che hanno sostenuto le due distinte richieste di indizione di referendum: se resta il no a un progetto che secondo i referendari stravolgerebbe la piazza, è venuta meno la ragione che animò all'inizio il fronte del no: la scalinata prevista sul fianco di Palazzo Poli-Pace mesi fa è stata infatti stralciata dal progetto su richiesta del sindaco Antonio Carletto. Copia della petizione sarà inviata a Soprintendenza, Prefettura e ministero dei Beni ambientali.