RESTAURI. IL CAPOLAVORO DI RAFFAELLO È STATO RECUPERATO DALL'OPIFICIO DELLE PIETRE DURE Dopo un complesso intervento di conservazione e restauro, durato otto anni, torna «a una luminosa cromia», «all'originale armonia disegnativa» e al pubblico la Madonna del cardellino, capolavoro assoluto di Raffaello. Si inaugura domani, a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, la mostra «L'amore, l'arte e la grazia - Raffaello. La Madonna del cardellino restaurata». Oggi cerimonia ufficiale di apertura. Conclusa la mostra, il 1 marzo, l'opera tornerà agli Uffizi. L'intervento di restauro è stato condotto dall'Opificio delle Pietre dure. L'eccezionalità della «Madonna del cardellino», opera dipinta da Raffaello agli inizi del '500 (durante il periodo trascorso nella città toscana, prima di andare a Roma) deriva anche dal fatto che quasi miracolosamente è arrivata fino a noi dopo il grave danneggiamento subito per il crollo, nel 1547, della casa di Lorendo Nasi, il mercante fiorentino per il quale era stata realizzata. La tavola, ha sottolineato la soprintendente per il Polo museale fiorentino Cristina Acidini, fu ridotta in 17 frammenti, ma venne ricomposta forse dall'amico Ridolfo del Ghirlandaio. L'esposizione sarà anche l'occasione per poter ammirare altre quattro opere coeve: la «Gravida», ascritta a Raffaello al tempo del suo soggiorno fiorentino, che documenta l'altro genere, accanto ai quadri di Madonne, cui si volse il Sanzio a Firenze, fra il 1504 e il 1508. Un secondo ritratto, la Monaca, per alcuni realizzata da Ridolfo del Ghirlandaio, figlio del grande Domenico e amico e coetaneo di Raffaello, mostra l'ascendente esercitato dal giovane Sanzio sui colleghi fiorentini. Quindi una tavola sottile, che fungeva da 'copertà di ritratto decorata con motivi a grottesche: l'opera, attribuita a Raffaello ma probabilmente ascrivibile a Ridolfo, sarà un ulteriore riprova delle consonanze stilistiche tra Firenze e il maestro.
Madonna del cardellino di nuovo in mostra
La Madonna del cardellino, capolavoro di Raffaello, è stata restaurata e torna a Palazzo Medici Riccardi a Firenze in una mostra intitolata "L'amore, l'arte e la grazia - Raffaello. La Madonna del cardellino restaurata". L'intervento di restauro è stato condotto dall'Opificio delle Pietre dure e ha richiesto otto anni. La tavola, dipinta da Raffaello agli inizi del '500, è stata ridotta in 17 frammenti dopo il crollo della casa di Lorendo Nasi nel 1547, ma è stata ricomposta. La mostra presenterà anche altre quattro opere coeve, tra cui la Gravida, un ritratto della Madonna, e la Monaca, un ritratto di una monaca.
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