Annunciati nuovi interventi dopo quelli attivati nel corso del 2005 Un recupero che sarà anche valorizzazione e che coniugherà il concetto di tutela con quello di fruibilità del bene: è questo l'aspetto saliente evidenziato dagli oratori presenti in sala ieri mattina, al convegno sulla cinta muraria massetana. L'incontro ha inaugurato la mostra dei rilievi raccolti da esperti dell'Università di Firenze negli ultimi tre anni, allestita presso il Palazzo dell'Abbondanza ed è stato l'occasione per discutere delle possibilità di intervento sulle antiche e pregiate mura cittadine. Un percorso iniziato nel 2005 grazie ai finanziamenti della Regione. Ad oggi ha portato all'apertura di un concorso di idee per la progettazione concreta dei lavori da effettuare sul circuito. A presentare i risultati di un progetto che entrerà a breve nella fase attuativa, sono stati il sindaco di Massa Lidia Bai, l'assessore regionale a turismo cultura e commercio Paolo Cocchi, Cinzia Tacconi assessore provinciale alla cultura e Mario Lolli Ghetti, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana. Numerosi i cittadini presenti in sala. «L'idea - ha spiegato la Bai- è nata dalla necessità di intervenire su questa parte storica importantissima della città, valutandola nel suo complesso e cogliendone gli aspetti di cerniera tra il paesaggio urbano e quello aperto. Fatte salve le zone su cui sono stati già effettuati recuperi, come quella del Cassero e della Torre del Candeliere- ha proseguito il sindaco- la maggior parte delle mura cittadine hanno necessità di un intervento; c' è un degrado strutturale in molti punti dovuto all'invasione delle piante e al non utilizzo di questa parte della città. Per questo- ha concluso la Bai- dopo il dettagliato lavoro di analisi svolto dallo staff dell'Università di Firenze, lo scopo ora, è quelli di fondere la salvaguardia del bene e l'aspetto di fruibilità da parte di cittadini e visitatori, con conseguenti opportunità di sviluppo per la città. C' è quindi l'intenzione di evitare cedimenti strutturali, ma anche di recuperare spazi fruibili a tutti, come parcheggi e accessi al Centro Commerciale Naturale e al centro storico della città». Connubio questo condiviso anche dall'assessore regionale Cocchi, che ricorda: «per conservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale per cui l'Italia è forse la prima al mondo, occorre non essere né troppo conservatori, né troppo mercificatori. I beni di questo tipo non possono essere venduti od usati come un qualsiasi bene privato, ma si deve stare attenti a non cadere nell'errore opposto dando l'ordine di "non toccare" ignorando gli attuali bisogni». «La tutela è già valorizzazione- ribadisce anche Mario Lolli Ghetti- proseguendo- attenzione alla museificazione imbalsamante». Elena Canestri
MASSA MARITTIMA. Prosegue il salvataggio delle Mura
Ieri, al Palazzo dell'Abbondanza, è stato inaugurato un convegno sulla cinta muraria massetana, che ha presentato la mostra dei rilievi raccolti da esperti dell'Università di Firenze negli ultimi tre anni. Il percorso iniziato nel 2005 grazie ai finanziamenti della Regione ha portato all'apertura di un concorso di idee per la progettazione concreta dei lavori da effettuare sul circuito. Il sindaco di Massa, Lidia Bai, ha spiegato che l'idea è nata dalla necessità di intervenire su questa parte storica importante della città, valutandola nel suo complesso e cogliendone gli aspetti di cerniera tra il paesaggio urbano e quello aperto.
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