LE VIE DEL PENSIERO PERCORSE DAI LIBRI Gianni Puglisi chiude le iniziative della manifestazione dellUnesco "Una conferma della grande attenzione di cui gode lIsola" I monumenti arabo-normanni candidati allheritage list ar forma e poi sostanza a qualcosa che per definizione assoluta non ha corpo, eppure incide essenzialmente sul dato reale: "La stampa del pensiero" nasconde un ossimoro che ci introduce ad una esposizione di grande interesse, allestita nei locali del museo di Villa Zito della Fondazione Banco di Sicilia, in occasione della Giornata mondiale della filosofia, promossa dallUnesco. In esposizione, rari libri della storia del pensiero filosofico e scientifico pubblicati tra la fine del XV e gli inizi del XX secolo, un centinaio per lesattezza, attraverso i quali si propone un itinerario nel pensiero che si snoda tra pagine dai caratteri preziosamente decorati, altre interamente istoriate con incisioni allacquaforte di grande bellezza, altre ancora che custodiscono al loro interno apparati con disegni e note. La mostra, presentata dal presidente della Fondazione Bds Giovanni Puglisi, è curata dal direttore del museo, Francesco Bucchieri, che spiega: «Certamente cento libri sono solo una traccia, ma abbiamo scelto i titoli maggiormente rappresentativi per raccontare la storia del pensiero. Preziose e rare, le opere filosofiche e scientifiche pubblicate fin dai primi anni dellinvenzione della stampa a caratteri mobili». Linvenzione della stampa, inoltre, coincise con il periodo in cui si fondarono le basi della scienza moderna, sulla scorta del pensiero sulluomo riscritto dallUmanesimo, nel recupero e riproposizione del pensiero aristotelico, che riaccese fortemente il dibattito sullimmortalità dellanima. «Ci interessava in particolar modo - prosegue Bucchieri - giungere agli anni del Novecento che videro, proprio qui a Palermo, la forte presenza di un gruppo di pensatori straordinari, le cui testimonianze sono ancora di grande attualità e valore». Il più antico dei testi in mostra è una celebre opera apologetica - storica di Paolo Orosio, scrittore spagnolo vissuto nel Quattrocento, che qui descrive lorigine del mondo con una storia preliminare del globo terrestre. Agli inizi del Rinascimento si innescano analisi e dibattiti tra il filosofo arabo Averroé, che esercitò una profonda influenza in tutta Europa durante il tardo medioevo. In questo filone si inserisce la pubblicazione di Antonio Trombetta, tra i più autorevoli interpreti e sostenitori del pensiero aristotelico e dellimmortalità dellanima, docente nei celebri Studi di Padova e di Bologna. Di Bartolomeo dei Libri, editore delle pubblicazioni del Savonarola, è in mostra un libro del 1509; prezioso è il volume del 1558 che propone gli scritti di Ioannes Philiponus, grammatico e filosofo alessandrino vissuto nel settimo secolo, testimone dellincendio della Biblioteca di Alessandria: qui, nel capolettera, spicca una medaglia con ritratto di Aristotele, e una marca tipografica raffigurante la Pace, impersonata da una donna seduta su un mappamondo con un ramoscello di ulivo nella mano destra. Raffinati ed elaborati anche altri capilettera istoriati con motivi floreali, piccoli disegni dalla cifra metaforica, impianti teologici, figure danimali e uomini. Voltaire, Boezio, Leibniz, Locke, Bembo, Pufendorf, Montesquieu, Beccaria, Verri, Kant, Hegel solo alcuni dei protagonisti. Del 1760 il "Saggio analitico sulle facoltà dellanima" di Bonnet nella prima edizione del filosofo e naturalista ginevrino, nella quale sostiene una sorta di materialismo naturalistico, legando lanima al cervello e alle sue funzioni naturali. Di grande interesse le tavole scientifiche e naturalistiche poste allinterno dei volumi, che riportano attraverso incisioni le immagini della spiegazione della composizione dellimmagine, oppure carte geografiche, o ancora riproduzioni di tavole di botanica. Libri di riflessione, sullimpostazione di un concetto e di unidea, ma anche come quello di Melchiorre Gioia della metà dellOttocento, che suggerisce un "Esercizio logico sugli errori di ideologia e zoologia, ossia arte di trarre profitto dai cattivi libri". Ci sono poi Guastella, Orestano, La Rosa, Gentile tra i nomi deccellenza della biblioteca filosofica palermitana, in chiusura dellesposizione. Un piccolo consiglio per chi voglia visitare lesposizione, che è allestita tra le opere del Museo archeologico della Fondazione, può essere quella di «inventare» un percorso parallelo tra i libri in mostra e le preziose opere esposte, dai vasi greci dipinti, che vedevano la luce negli stessi anni della nascita del pensiero aristotelico, alle maioliche quattrocentesche coeve del pensiero rinascimentale, per un cammino parallelo che si snoda perfettamente tra immagine e scrittura; ogni opera darte è pur sempre un «testo», daltronde, che aspetta di essere letto, osservato, scoperto. A conclusione della manifestazione promossa dallUnesco, il professore Gianni Puglisi, che ricopre il ruolo di segretario generale, ha anticipato la prossima candidatura della Sicilia nella heritage list dellUnesco, attraverso il percorso tematico tra i monumenti arabo normanni; e ha anche annunciato una nuova iniziativa della Fondazione, che a febbraio del prossimo anno organizzerà un altro incontro internazionale che questa volta sarà incentrato sul mondo arabo e su quello del Sudamerica. Puglisi ha concluso: «Avere ospitato la Giornata mondiale della Filosofia è motivo di orgoglio per la Sicilia e per Palermo, scelta quale sede di questo importante appuntamento internazionale che, ogni anno, si svolge in una diversa capitale del mondo. Le Giornate, inoltre, sono state ulteriormente arricchite dalla presenza, per la prima volta in Sicilia, dellambasciatore Koïchiro Matsuura, direttore generale dellUnesco che ha confermato come la Sicilia goda di una grande attenzione internazionale per la bellezza e la ricchezza dei siti patrimonio dellumanità che la nostra terra possiede, grazie anche alla partecipazione di tantissimi studiosi di tutto il mondo, che si sono confrontati su un tema di grande attualità, quale è il rapporto fra i diritti e il potere».