SOVANA, La vendita dei gabinetti pubblici di Sovana da parte del Comune e il progetto di realizzare idonei servizi igienici nell'ambito dei lavori relativi al Polo Museale ha suscitato i durissimi commenti del presidente della commissione "attività produttive e turismo", Alfredo Ubaldi. Con una lettera ai cittadini sovanesi, spiega come si è giunti «all'alienazione dei gabinetti senza che nessuno a Sovana sapesse niente», e stigmatizza l'atteggiamento del sindaco Vanni che «non ha chiaramente localizzato dove saranno posti i nuovi bagni; forse - si chiede Ubaldi - nell'ex ambulatorio a pochi metri da Piazza del Pretorio?». «Tutto comincia - chiosa il consigliere - con una lettera di un privato cittadino il quale scrive al sindaco chiedendo di poter acquistare i gabinetti; il consiglio comunale del 4 aprile 2008 approva l'alienazione degli stessi all'insaputa dei sovanesi; successivamente il sindaco chiede un parere in merito alla Consulta di Sovana nella persona del sig. Giorgio Merli che non comunica la richiesta di parere- né ai membri della Consulta, né viene convocata una riunione cittadina. Perché Vanni non ha sentito prima del consiglio comunale, la Consulta di Sovana? A metà ottobre viene bandita la gara d'asta relativa alla vendita dei bagni; comunico il mio disappunto ai sovanesi per l'operazione promossa dal sindaco e a quel punto la Consulta si riunisce urgentemente ed esprime all'unanimità il parere contrario alla vendita dei bagni pubblici in via del Duomo. Ma cosa succede? Incurante del parere della Consulta il sindaco Vanni non blocca la gara d'asta, alla quale partecipa una sola persona che si aggiudica l'immobile». «Poi il sindaco - conclude Ubaldi - cerca di rabbonire i sovanesi promette nuovi bagni, non si sa dove, e l'investimento a Sovana di quei quattro soldi del ricavato dalla vendita». A.C.
Polemiche a Sovana. Gabinetti pubblici contestata la vendita
Il presidente della commissione "attività produttive e turismo" di Sovana, Alfredo Ubaldi, ha scritto una lettera ai cittadini sovanesi criticando la vendita dei gabinetti pubblici da parte del Comune e il progetto di realizzare idonei servizi igienici. Ubaldi sostiene che la vendita è stata decisa senza la conoscenza dei cittadini e che il sindaco Vanni non ha localizzato chiaramente dove saranno posti i nuovi bagni. La Consulta di Sovana ha espresso un parere contrario alla vendita, ma il sindaco non ha bloccato la gara d'asta e ha promesso nuovi bagni senza specificare dove saranno posti. Ubaldi ha espresso il suo disappunto per l'operazione promossa dal sindaco.
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