Il "Niger lapis" sta per uscire dalloblio. Presto si potrà tornare a visitare ai Fori il sito sotterraneo, davanti alla Curia, dove la leggenda vuole che fu ucciso il primo re di Roma, Romolo. Il soprintendente Angelo Bottini ha annunciato che il mese prossimo partiranno i lavori per liberare il Comitio dalle fatiscenti strutture in cemento degli anni Cinquanta. Nel 2009 ricorre il centenario della scoperta del Lapis e il bimillenario della nascita di Vespasiano. E la Soprintendenza statale si prepara allevento con varie iniziative. Il pavimento di pietra nera e i monumenti arcaici sottostanti rinvenuti il 10 gennaio 1899 corrisponderebbero al santuario di Vulcano dove, narra Plutarco, i senatori uccisero Romolo. Un luogo sacro, visto che sul cippo in latino arcaico è scritto: «Chiunque violerà questo luogo sia consacrato agli dei infernali». Non teme la maledizione il soprintendente Bottini, che ha un milione da spendere: «Saranno rimosse putrelle di ferro e cemento vecchi cinquantanni - dice - e al loro posto erigeremo una struttura studiata apposta per coprire larea e per consentire laccesso al pubblico durante i lavori». I lavori rientrano nelle iniziative per i 2 mila anni dalla nascita di Vespasiano. Per il 2009 Colosseo e area archeologica centrale avranno finalmente «un percorso segnaletico e didattico nuovo». Inoltre, fra laltro, le statue colossali prese dai Farnese nella Domus Flavia sul Palatino e portate a Parma nel Rinascimento, saranno esposte nella Curia. (carlo alberto bucci)